- Ad -
Home Blog Pagina 3

Prenotazione quinta dose Calabria

Anche in Calabria, dallo scorso Ottobre, è accessibile, per alcune categorie di persone, la quinta dose (terzo booster) di vaccino anti Covid con il nuovo vaccino bivalente.

Vediamo nel dettaglio chi può sottoporsi alla quinta dose e quali sono le modalità di prenotazione in Calabria.

A chi è destinata la quinta dose in Calabria?

La quinta dose (terzo richiamo) può essere somministrata solamente laddove siano trascorsi almeno 120 giorni dalla quarta dose o dall’ultima infezione da Covid (data del tampone positivo) ed è al momento destinata alle seguenti categorie:

  • persone con età uguale o superiore di 80 anni;
  • ospiti delle RSA;
  • persone di età uguale o superiore di 60 anni con fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti.

La lista completa di patologie con indicazione alla quinta dose (terzo richiamo) per i soggetti over 60, è disponibile nel dettaglio alla nostra pagina https://www.prenotazionevaccino.it/prenotazione-quinta-dose/.

E’ comunque consentito l’accesso alla quinta dose a tutte le persone con età pari o maggiore di 60 che ne facciano richiesta purché, anche in questo caso, siano trascorsi 120 giorni dalla quarta dose o dall’ultima infezione da Covid (data del tampone positivo).

Ciascuna delle categorie sopra elencate deve essersi sottoposta a quarta dose con vaccino a mRNA (Pfizer o Moderna).

Quali vaccini vengono utilizzati per la quinta dose in Calabria?

I vaccini utilizzati per la quinta dose (terzo richiamo) sono i vaccini bivalenti aggiornati ed efficaci sia sul ceppo del virus originario, sia contro Omicron e le sue varianti BA.4 e BA.5 (per questo definiti bivalenti) autorizzati da EMA e AIFA.

Per un approfondimento sui nuovi vaccini aggiornati visitate la nostra pagina https://www.prenotazionevaccino.it/nuovi-vaccini-covid/.

Come prenotare la quinta dose in Calabria?

Per prenotare la quinta dose di vaccino anti Covid-19 nella regione Calabria è disponibile la piattaforma centrale per la prenotazione dei vaccini anti COVID-19, accessibile al seguente indirizzo:

http://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/

l sistema in fase di accesso richiede in particolare due dati:

  • il codice fiscale della persona per la quale prenotare la vaccinazione
  • Il codice numerico (TEAM) posto sul retro della tessera

Al seguente link è possibile consultare una guida completa alla prenotazione: Clicca qui per accedere al documento.

In alternativa, è possibile visualizzare il video, qui di seguito, riportante le istruzioni per prenotare il vaccino attraverso il portale di Poste Italiane:

Quinta dose e Green Pass

Con la somministrazione della quinta dose si ha diritto al rilascio di un green pass aggiornato che annulla e sostituisce quello precedente ed ha medesima validità. Le istruzioni su come scaricare il proprio green pass sono disponibili nella nostra guida Come scaricare il Green Pass.

Quinta dose Covid ed influenza Australiana

Un motivo importante per proteggersi con la quinta dose è rappresentato dall’arrivo dell’influenza che quest’anno è stata soprannominata Australiana, e che dopo due anni di relativa assenza dovuta all’utilizzo delle mascherine e al distanziamento sociale, si sta rivelando particolarmente virulenta costringendo a letto migliaia di cittadini. Dal momento che è possibile contagiarsi contemporaneamente con influenza e Covid, seppur in rari casi, sottoporsi alla quinta dose diventa ancora più importante (qualora si rientri nelle categorie aventi diritto), anche contestualmente o in tempi ravvicinati al vaccino antinfluenzale, come specificato anche nella Circolare n. 0043189 del 17 ottobre 2022 rilasciata dal Ministero della Salute.

La quinta dose, in Calabria, è obbligatoria?

La quinta dose (terzo richiamo), in Calabria, è consigliata per alcune categorie ritenute a rischio (elencate sopra), ma non è obbligatoria: l’obbligo vaccinale è rimasto in vigore fino al 15 Giugno 2022 (per i cittadini over-50 e per alcune categorie professionali come operatori sanitari e Forze dell’Ordine).

Tutte le informazioni relative all’obbligo vaccinale sono disponibili nel nostro approfondimento: Obbligo vaccinale over 50: partono le multe per chi non è vaccinato. Tutte le informazioni aggiornate.

 

REGISTRATI alla newsletter di Prenotazione Vaccino

© Riproduzione riservata

Bolletta Luce e Gas troppo alta? Scopri come abbattere i costi nel nostro articolo L’esperto consiglia: come risparmiare sulla bolletta di luce e gas

Carenza farmaci: allarme reale?

Nelle ultime settimane ci stiamo confrontando sempre più frequentemente con la mancanza di alcuni medicinali nelle nostre farmacie. A chi non è capitato di sentirsi rispondere, dal proprio farmacista di fiducia, che il medicinale che abbiamo sempre acquistato non è più disponibile?

Vediamo quali sono le ragioni che hanno portato a questa situazione, quali sono i farmaci che maggiormente scarseggiano e, soprattutto, se si può parlare di un allarme reale.

Le dichiarazioni dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco)

Secondo quanto dichiarato da Giorgio Palù (Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco) ai microfoni di Sky TG24: “La carenza è un dato oggettivo, ma l’Italia è un passo avanti rispetto agli altri. Non esiste alcun allarme reale, anche perché c’è copertura fornita da medicinali equivalenti. Occorre comunque migliorare la comunicazione tra medici e farmacisti“.

L’AIFA ha istituito una pagina costantemente aggiornata dove è possibile trovare la lista dei farmaci carenti (al link farmaci attualmente carenti) che al momento conta un totale di 3.197 farmaci non disponibili. Tra questi, “1.700 sono stati ritirati dal mercato dalle compagnie farmaceutiche. La situazione deve essere monitorata soprattutto perché non è prevedibile per quanto durerà questa emergenza“.

Ma a tal proposito Palù specifica: “La maggior parte sono farmaci di cui non c’è più una produzione o non sono più in commercio ma per quasi tutti esiste un equivalente o un’alternativa terapeutica. Del totale, sono 300 quelli un po’ mancanti perché sono farmaci di importazione, ma solo 30 di questi sono veramente essenziali perché non trovano un corrispettivo prodotto da un’industria italiana“.

Tra i farmaci mancanti troviamo antipiretici, antinfiammatori, vari tipi di antibiotici, cortisonici utilizzati per l’aerosol, prodotti per la tosse, antipertensivi ed antiepilettici.

Perchè c’è carenza di farmaci?

Le motivazioni che hanno portato a questa situazione sono principalmente le seguenti, vediamole nel dettaglio:

  • aumento dei contagi Covid in Cina: con l’isolamento, dovuto al contagio da Covid, di molti lavoratori operanti nel comparto farmaceutico, si è assistito all’isolamento dei suddetti lavoratori con una conseguente riduzione della produzione, dove la Cina è uno dei maggiori produttori di principi attivi alla base della composizione di molti farmaci da noi maggiormente utilizzati;
  • la guerra in Ucraina, la quale ha determinato un aumento dei costi dell’energia necessaria ad alimentare le industrie farmaceutiche;
  • carenza di materie prime necessarie per la realizzazione dei packaging (vetro, fiale boccette ecc…);
  • carenza di farmaci utilizzati nella cura del Covid, frequentemente utilizzati anche nella cura di influenza e malanni di stagione.

Una tempesta perfetta

Anche Andrea Mandelli, Presidente della Federazione Farmacisti Italiani, fa sentire la propria voce e dichiara quanto segue ai microfoni di Sky TG24: “È in atto una tempesta perfetta” ma in questa difficile situazione è importante ricordare come “I farmacisti restano un punto di riferimento insostituibile per informare e orientare i pazienti, anche suggerendo l’utilizzo di farmaci equivalenti e alternative della stessa classe terapeutica e, laddove possibile, allestendo i medicinali nei laboratori galenici di cui molte farmacie sono dotateMandelli conclude: “Si tratta di una questione complessa che riguarda da vicino la salute delle persone e per questo va affrontata al più presto e secondo una visione di sistema, tenendo conto dell’attuale contesto economico ed energetico che incide sui costi di produzione e distribuzione dei farmaci, beni per i quali non sono possibili fluttuazioni del prezzo che è deciso dallo Stato” . 

Tra panico ed incetta di farmaci

Non è da escludere, tuttavia, che a complicare ulteriormente la situazione, concorrano il problema dell’accaparramento di farmaci anche laddove non sia necessario, nonché il problema della speculazione.

Come afferma il Segretario Nazionale di Federfarma Roberto Tobia, “ll Covid e l’influenza prevedono la stessa terapia e questo desta preoccupazione da parte dei cittadini che vogliono farsi trovare pronti: un’ansia terapeutica che spinge a voler riempire l’armadietto di casa“.

Andrea Mandelli aggiunge inoltre che bisogna rendere ben chiaro “agli italiani che bisogna fidarsi del farmacista, che saprà dare alternative adatte al farmaco mancante. E soprattutto bisogna evitare di fare scorte accaparrando farmaci da tenere in casa, togliendoli così a chi in questo momento ne ha bisogno. Serve una collaborazione virtuosa“.

Aperto un tavolo di confronto

In ragione dell’attuale situazione, il Ministero della Salute ha istituito un Tavolo di lavoro in materia di approvvigionamento dei farmaci. Mercoledì 18 gennaio si terrà il primo incontro operativo. A tal proposito, il Presidente di Farmindustria Marcello Cattani afferma come “le Aziende Farmaceutiche stanno facendo ogni sforzo per garantire continuità di produzione e distribuzione dei farmaci, cercando di reperire principi attivi e materie prime su altri mercati, oltre a quelli in genere utilizzati. Ma è importante aumentare l’autonomia dell’Italia nella produzione di principi attivi e packaging, che vedono in questo periodo una fortissima competizione a livello globale. Quello di oggi è stato un momento di confronto positivo tra i diversi stakeholder, da cui sono emerse situazioni da monitorare, ma non bisogna fare allarmismo. C’è stato negli ultimi mesi un trend in aumento della discontinuità di approvvigionamento con situazioni a macchia di leopardo. Ma dei 3000 farmaci mancanti, 1500 sono sostituibili e le carenze sono concentrate in alcune aree, ad esempio antidepressivi, antinfiammatori, antibiotici, neurolettici, diuretici“.

Concludendo, l’invito è evitare allarmismi ed assalti alle farmacie allo scopo di fare scorte di farmaci quando non vi sia necessità, affidarsi al proprio farmacista di fiducia che saprà consigliare un farmaco equivalente (laddove l’originale dovesse essere mancante) oppure provvedere a preparazioni galeniche, in attesa che la situazione possa migliorare fino a risolversi definitivamente quanto prima.

 

REGISTRATI alla newsletter di Prenotazione Vaccino

© Riproduzione riservata

Bolletta Luce e Gas troppo alta? Scopri come abbattere i costi nel nostro articolo L’esperto consiglia: come risparmiare sulla bolletta di luce e gas

Covid, variante Kraken: cosa sappiamo

Nelle ultime settimane si è registrato un crescente interesse, in tv e su tutte le testate giornalistiche, per una variante Covid in particolare, soprannominata “Kraken” (XBB.1.5). Vediamo quali sono le sue caratteristiche e perché sta destando tanto interesse negli esperti del settore.

Variante Kraken, o meglio, sotto-variante XBB.1.5

Come da titolo, siamo di fronte ad una mutazione della sotto-variante Gryphon (a sua volta sotto-variante di Omicron). Si caratterizza per una contagiosità particolarmente elevata, motivo per cui è tra le varianti tenute sotto stretta sorveglianza dall’OMS che tuttavia rassicura: “non esiste indicazione di una maggiore gravità associata a queste varianti sotto monitoraggio rispetto alle prime Omicron“.

Kraken, “Originariamente rilevata nell’ottobre 2022, è in aumento negli Stati Uniti e in Europa ed è stata identificata ora in più di 25 paesi” come afferma il Direttore Generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Quali sono i sintomi di Kraken?

Dai primi studi effettuati non emergerebbero sintomi differenti rispetto alle precedenti varianti di Omicron, ossia:

  • raffreddore
  • mal di gola
  • dolori muscolari
  • dolori articolari
  • stanchezza
  • tosse

Tali sintomi, sebbene non siano diversi dalle precedenti varianti Covid, hanno molti tratti in comune con i sintomi dell’influenza, detta Australiana, attualmente in circolazione nel nostro Paese (per maggiori dettagli sull’influenza Australiana e sulle differenze e tratti in comune con il Covid, potete visitare la nostra pagina al seguente link: https://www.prenotazionevaccino.it/influenza-e-covid-come-distinguerli/).

Kraken è più contagiosa delle precedenti varianti di Omicron?

Come spiega Fabrizio Pregliasco (virologo dell’università Statale di Milano) all’agenzia Dire: “Sostanzialmente, almeno dai dati che vengono riportati, le mutazioni della variante Kraken facilitano l’immunoevasione, quindi schivano le difese immunitarie pregresse, e hanno una maggiore contagiosità. Elementi che facilitano la sopravvivenza del virus, che deve in qualche modo continuare la sua sporca opera“.

E prosegue: “Si tratta di una evoluzione che non sembra essere più cattiva dal punto di vista clinico e degli effetti di malattia. La variante Kraken mantiene infatti una sua non gravità nella scia dell’Omicron, considerando che tutta la famiglia Omicron è più benevola rispetto alla famiglia Delta o alle precedenti“.

Kraken diventerà dominante in Europa?

Come spiega l’ECDC (Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie), è verosimile “un effetto crescente sul numero di casi di Covid nell’UE/SEE, ma non entro il prossimo mese, poiché la variante è attualmente presente solo a livelli molto bassi“.

Discorso diverso per gli Stati Uniti, dove la variante è già molto diffusa. Nonostante questo, ciò non significa che lo stesso livello di diffusione venga raggiunto anche da noi, come spiegato dagli esperti dell’ECDC e riportato dal Corriere della Sera: “La rapida crescita negli Usa non significa necessariamente che la variante diventerà dominante da noi, poiché durante la pandemia sono state osservate più volte importanti differenze nella circolazione delle varianti tra il Nord America e l’Europa. Inoltre al momento non sono disponibili informazioni sufficienti per valutare qualsiasi cambiamento nella gravità dell’infezione associata alla variante».

Tuttavia non è una possibilità da escludersi a priori che Kraken possa diventare dominante anche in Europa nei prossimi mesi, sebbene questo rischio resti appunto moderato, come afferma Andrea Ammon, direttore dell’ECDC.

A tal proposito lo stesso ECDC consiglia l’adesione alla vaccinazione COVID-19, restare a casa e prediligere il telelavoro in caso di malattia, favorire una buona ventilazione degli spazi interni ed adottare uso appropriato di mascherine facciali nei luoghi chiusi. Maggiori dettagli sono disponibili a questa pagina.

Quali rischi per l’Italia?

Per quanto riguarda, nello specifico, il nostro Paese, “in Italia la situazione Covid non desta particolari preoccupazioni, con gli indicatori ospedalieri stabili o in calo“, come riporta l’Adnkronos in riferimento ad una lettera all’editore del ‘Journal of Medical Virology‘ firmata da Antonello Maurotti, ordinario di Statistica dell’Università Lumsa, Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed Epidemiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia del Campus BioMedico di Roma, Francesco Branda del Dipartimento di Ingegneria informatica, Modellistica elettronica e Sistemistica dell’Università della Calabria e Fabio Scarpa del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università degli Studi di Sassari.

Tuttavia, nella lettera citata si legge: “…per evitare nuove fiammate improvvise e inaspettate con conseguenze sconosciute è essenziale avere dati attendibili e tempestivi anche dalla Cina sulle mutazioni del virus e sulla prevalenza delle singole varianti. Questo per poter avere previsioni realistiche sull’evoluzione a breve termine dell’epidemia, così da non dover inseguire Sars-CoV-2 come è successo in passato. La Cina continua a fare paura, ma ora abbiamo gli strumenti per anticipare, monitorare e gestire la pandemia“.

I vaccini in circolazione proteggono anche dalla variante Kraken?

Come afferma al Sole 24 ore Massimo Ciccozzi, epidemiologo del Campus Biomedico di Roma “I vaccini funzionano contro tutte le sottovarianti di Omicron, perché non dovrebbero funzionare anche contro queste? Il vaccino funziona stimolando gli anticorpi e cioè le cellule neutralizzanti, perché Kraken dovrebbe bucare il vaccino se le mutazioni non interessano questa risposta visto che molto difficilmente viene cambiato questo aggancio anticorpale?” In ogni caso stiamo studiando e credo che tra 7-10 giorni avremo dati più certi su l’immunoevasività, la capacità cioè di aggirare i vaccini, e sulla contagiosità, ma io sinceramente non mi aspetto niente di diverso rispetto alle altre sotto varianti di Omicron. Il virus con Omicron ha raggiunto la sua condizione ottimale: contagia tanto ed è molto meno letale, quello che deve fare un virus che vuole crescere”.

Lo stesso Professor Ciccozzi sottolinea, inoltre, come siano già in fase di elaborazione nuove versioni di vaccini polivalenti che offriranno protezioni ancora più ampie».

 

REGISTRATI alla newsletter di Prenotazione Vaccino

© Riproduzione riservata

Bolletta Luce e Gas troppo alta? Scopri come abbattere i costi nel nostro articolo L’esperto consiglia: come risparmiare sulla bolletta di luce e gas

Prenotazione quinta dose Emilia Romagna

Anche in Emilia Romagna, dallo scorso Ottobre, è accessibile, per alcune categorie di persone, la quinta dose (terzo booster) di vaccino anti Covid con il nuovo vaccino bivalente.

Vediamo nel dettaglio chi può sottoporsi alla quinta dose e quali sono le modalità di prenotazione in Emilia Romagna.

A chi è destinata la quinta dose in Emilia Romagna?

La quinta dose (terzo richiamo) può essere somministrata solamente laddove siano trascorsi almeno 120 giorni dalla quarta dose o dall’ultima infezione da Covid (data del tampone positivo) ed è al momento destinata alle seguenti categorie:

  • persone con età uguale o superiore di 80 anni;
  • ospiti delle RSA;
  • persone di età uguale o superiore di 60 anni con fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti.

La lista completa di patologie con indicazione alla quinta dose (terzo richiamo) per i soggetti over 60, è disponibile nel dettaglio alla nostra pagina https://www.prenotazionevaccino.it/prenotazione-quinta-dose/.

E’ comunque consentito l’accesso alla quinta dose a tutte le persone con età pari o maggiore di 60 che ne facciano richiesta purché, anche in questo caso, siano trascorsi 120 giorni dalla quarta dose o dall’ultima infezione da Covid (data del tampone positivo).

Ciascuna delle categorie sopra elencate deve essersi sottoposta a quarta dose con vaccino a mRNA (Pfizer o Moderna).

Quali vaccini vengono utilizzati per la quinta dose in Emilia Romagna?

I vaccini utilizzati per la quinta dose (terzo richiamo) sono i vaccini bivalenti aggiornati ed efficaci sia sul ceppo del virus originario, sia contro Omicron e le sue varianti BA.4 e BA.5 (per questo definiti bivalenti) autorizzati da EMA e AIFA.

Per un approfondimento sui nuovi vaccini aggiornati visitate la nostra pagina https://www.prenotazionevaccino.it/nuovi-vaccini-covid/.

Come prenotare la quinta dose in Emilia Romagna?

Esistono diversi canali di prenotazione per la quinta dose (terzo richiamo) nella regione Emilia Romagna, vediamoli nel dettaglio:

  • presso gli sportelli Cup della propria Ausl di appartenenza
  • nelle farmacie che offrono il servizio Farmacup
  • Telefonando al Cuptel al numero 800002255
  • Online attraverso Fascicolo Sanitario Elettronico e CupWeb.

E’ inoltre possibile ricevere la quinta dose di vaccino anti Covid presso il proprio medico di base, qualora il medico stesso aderisca alla campagna vaccinale.

Quinta dose e Green Pass

Con la somministrazione della quinta dose si ha diritto al rilascio di un green pass aggiornato che annulla e sostituisce quello precedente ed ha medesima validità. Le istruzioni su come scaricare il proprio green pass sono disponibili nella nostra guida Come scaricare il Green Pass.

Quinta dose Covid ed influenza Australiana

Un motivo importante per proteggersi con la quinta dose è rappresentato dall’arrivo dell’influenza che quest’anno è stata soprannominata Australiana, e che dopo due anni di relativa assenza dovuta all’utilizzo delle mascherine e al distanziamento sociale, si sta rivelando particolarmente virulenta costringendo a letto migliaia di cittadini. Dal momento che è possibile contagiarsi contemporaneamente con influenza e Covid, seppur in rari casi, sottoporsi alla quinta dose diventa ancora più importante (qualora si rientri nelle categorie aventi diritto), anche contestualmente o in tempi ravvicinati al vaccino antinfluenzale, come specificato anche nella Circolare n. 0043189 del 17 ottobre 2022 rilasciata dal Ministero della Salute.

La quinta dose, in Emilia Romagna, è obbligatoria?

La quinta dose (terzo richiamo), in Emilia Romagna, è consigliata per alcune categorie ritenute a rischio (elencate sopra), ma non è obbligatoria: l’obbligo vaccinale è rimasto in vigore fino al 15 Giugno 2022 (per i cittadini over-50 e per alcune categorie professionali come operatori sanitari e Forze dell’Ordine).

Tutte le informazioni relative all’obbligo vaccinale sono disponibili nel nostro approfondimento: Obbligo vaccinale over 50: partono le multe per chi non è vaccinato. Tutte le informazioni aggiornate.

 

REGISTRATI alla newsletter di Prenotazione Vaccino

© Riproduzione riservata

Bolletta Luce e Gas troppo alta? Scopri come abbattere i costi nel nostro articolo L’esperto consiglia: come risparmiare sulla bolletta di luce e gas

Prenotazione quinta dose Provincia Autonoma di Trento

Anche nella Provincia Autonoma di Trento, dallo scorso Ottobre, è accessibile, per alcune categorie di persone, la quinta dose (terzo booster) di vaccino anti Covid con il nuovo vaccino bivalente.

Vediamo nel dettaglio chi può sottoporsi alla quinta dose e quali sono le modalità di prenotazione nella Provincia Autonoma di Trento.

A chi è destinata la quinta dose nella Provincia Autonoma di Trento?

La quinta dose (terzo richiamo) può essere somministrata solamente laddove siano trascorsi almeno 120 giorni dalla quarta dose o dall’ultima infezione da Covid (data del tampone positivo) ed è al momento destinata alle seguenti categorie:

  • persone con età uguale o superiore di 80 anni;
  • ospiti delle RSA;
  • persone di età uguale o superiore di 60 anni con fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti.

La lista completa di patologie con indicazione alla quinta dose (terzo richiamo) per i soggetti over 60, è disponibile nel dettaglio alla nostra pagina https://www.prenotazionevaccino.it/prenotazione-quinta-dose/.

E’ comunque consentito l’accesso alla quinta dose a tutte le persone con età pari o maggiore di 60 che ne facciano richiesta purché, anche in questo caso, siano trascorsi 120 giorni dalla quarta dose o dall’ultima infezione da Covid (data del tampone positivo).

Ciascuna delle categorie sopra elencate deve essersi sottoposta a quarta dose con vaccino a mRNA (Pfizer o Moderna).

Quali vaccini vengono utilizzati per la quinta dose nella Provincia Autonoma di Trento?

I vaccini utilizzati per la quinta dose (terzo richiamo) sono i vaccini bivalenti aggiornati ed efficaci sia sul ceppo del virus originario, sia contro Omicron e le sue varianti BA.4 e BA.5 (per questo definiti bivalenti) autorizzati da EMA e AIFA.

Per un approfondimento sui nuovi vaccini aggiornati visitate la nostra pagina https://www.prenotazionevaccino.it/nuovi-vaccini-covid/.

Come prenotare la quinta dose nella Provincia Autonoma di Trento?

Esistono diverse modalità per prenotare la propria somministrazione:

  • Collegandosi alla pagina CUP online selezionando la propria categoria di appartenenza ed inserendo il proprio Codice Fiscale e numero di Tessera Sanitaria;
  • presso il proprio medico di base, se aderisce alla campagna vaccinale (elenco dei medici e pediatri aderenti alla campagna scaricabile da questa pagina).

Sulla pagina Vaccinazioni anti-covid dell’APSS è disponibile le lista dei centri vaccinali attivi, oltre alla modulistica ed alla scheda da stampare, compilare e presentare in sede di somministrazione.

Quinta dose e Green Pass

Con la somministrazione della quinta dose si ha diritto al rilascio di un green pass aggiornato che annulla e sostituisce quello precedente ed ha medesima validità. Le istruzioni su come scaricare il proprio green pass sono disponibili nella nostra guida Come scaricare il Green Pass.

Quinta dose Covid ed influenza Australiana

Un motivo importante per proteggersi con la quinta dose è rappresentato dall’arrivo dell’influenza che quest’anno è stata soprannominata Australiana, e che dopo due anni di relativa assenza dovuta all’utilizzo delle mascherine e al distanziamento sociale, si sta rivelando particolarmente virulenta costringendo a letto migliaia di cittadini. Dal momento che è possibile contagiarsi contemporaneamente con influenza e Covid, seppur in rari casi, sottoporsi alla quinta dose diventa ancora più importante (qualora si rientri nelle categorie aventi diritto), anche contestualmente o in tempi ravvicinati al vaccino antinfluenzale, come specificato anche nella Circolare n. 0043189 del 17 ottobre 2022 rilasciata dal Ministero della Salute.

La quinta dose nella Provincia Autonoma di Trento è obbligatoria?

La quinta dose (terzo richiamo) nella Provincia Autonoma di Trento è consigliata per alcune categorie ritenute a rischio (elencate sopra), ma non è obbligatoria: l’obbligo vaccinale è rimasto in vigore fino al 15 Giugno 2022 (per i cittadini over-50 e per alcune categorie professionali come operatori sanitari e Forze dell’Ordine).

Tutte le informazioni relative all’obbligo vaccinale sono disponibili nel nostro approfondimento: Obbligo vaccinale over 50: partono le multe per chi non è vaccinato. Tutte le informazioni aggiornate.

 

REGISTRATI alla newsletter di Prenotazione Vaccino

© Riproduzione riservata

Bolletta Luce e Gas troppo alta? Scopri come abbattere i costi nel nostro articolo L’esperto consiglia: come risparmiare sulla bolletta di luce e gas

Prenotazione quinta dose Provincia Autonoma di Bolzano

Anche nella Provincia Autonoma di Bolzano, dallo scorso Ottobre, è accessibile, per alcune categorie di persone, la quinta dose (terzo booster) di vaccino anti Covid con il nuovo vaccino bivalente.

Vediamo nel dettaglio chi può sottoporsi alla quinta dose e quali sono le modalità di prenotazione nella Provincia Autonoma di Bolzano.

A chi è destinata la quinta dose nella Provincia Autonoma di Bolzano?

La quinta dose (terzo richiamo) può essere somministrata solamente laddove siano trascorsi almeno 120 giorni dalla quarta dose o dall’ultima infezione da Covid (data del tampone positivo) ed è al momento destinata alle seguenti categorie:

  • persone con età uguale o superiore di 80 anni;
  • ospiti delle RSA;
  • persone di età uguale o superiore di 60 anni con fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti.

La lista completa di patologie con indicazione alla quinta dose (terzo richiamo) per i soggetti over 60, è disponibile nel dettaglio alla nostra pagina https://www.prenotazionevaccino.it/prenotazione-quinta-dose/.

E’ comunque consentito l’accesso alla quinta dose a tutte le persone con età pari o maggiore di 60 che ne facciano richiesta purché, anche in questo caso, siano trascorsi 120 giorni dalla quarta dose o dall’ultima infezione da Covid (data del tampone positivo).

Ciascuna delle categorie sopra elencate deve essersi sottoposta a quarta dose con vaccino a mRNA (Pfizer o Moderna).

Quali vaccini vengono utilizzati per la quinta dose nella Provincia Autonoma di Bolzano?

I vaccini utilizzati per la quinta dose (terzo richiamo) sono i vaccini bivalenti aggiornati ed efficaci sia sul ceppo del virus originario, sia contro Omicron e le sue varianti BA.4 e BA.5 (per questo definiti bivalenti) autorizzati da EMA e AIFA.

Per un approfondimento sui nuovi vaccini aggiornati visitate la nostra pagina https://www.prenotazionevaccino.it/nuovi-vaccini-covid/.

Come prenotare la quinta dose nella Provincia Autonoma di Bolzano?

Esistono diverse modalità per prenotare la propria somministrazione:

  • Connettersi alla pagina SaniBook
  • selezionando la sezione dedicata alla Campagna Vaccinale Covid-19 (Campagna Vaccinale Covid-19): accedendo a tale pagina si ha accesso ad informazioni dettagliate sulla campagna vaccinale, è possibile scaricare la modulistica da compilare e presentare in sede di vaccinazione, è possibile disdire o spostare un appuntamento ed è possibile accedere ad una sezione molto utile dettagliata con domande frequenti sulla vaccinazione con tutte le relative risposte (Vaccinazione anti Covid-19 Dose di richiamo);
  • Telefonare al numero +39 0471 100 100 dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle 16:00.
  • Vaccinarsi presso il proprio Medico di Base, se aderente alla campagna vaccinale. Al seguente link potrete trovare la lista dei medici aderenti: Medici aderenti alla campagna vaccinale
  • E’ possibile vaccinarsi inoltre presso alcune farmacie aderenti alla campagna vaccinale. In tal caso occorre verificare direttamente con la Farmacia scelta se esiste tale possibilità.

Quinta dose e Green Pass

Con la somministrazione della quinta dose si ha diritto al rilascio di un green pass aggiornato che annulla e sostituisce quello precedente ed ha medesima validità. Le istruzioni su come scaricare il proprio green pass sono disponibili nella nostra guida Come scaricare il Green Pass.

Quinta dose Covid ed influenza Australiana

Un motivo importante per proteggersi con la quinta dose è rappresentato dall’arrivo dell’influenza che quest’anno è stata soprannominata Australiana, e che dopo due anni di relativa assenza dovuta all’utilizzo delle mascherine e al distanziamento sociale, si sta rivelando particolarmente virulenta costringendo a letto migliaia di cittadini. Dal momento che è possibile contagiarsi contemporaneamente con influenza e Covid, seppur in rari casi, sottoporsi alla quinta dose diventa ancora più importante (qualora si rientri nelle categorie aventi diritto), anche contestualmente o in tempi ravvicinati al vaccino antinfluenzale, come specificato anche nella Circolare n. 0043189 del 17 ottobre 2022 rilasciata dal Ministero della Salute.

Dal momento che l’influenza e le varianti Covid attualmente in circolazione presentano inoltre alcuni sintomi simili, diventa importante sapere come distinguere le due infezioni. Per approfondire l’argomento visitate la nostra pagina Influenza e Covid, come distinguerli? Caratteristiche, sintomi e differenze.

La quinta dose nella Provincia Autonoma di Bolzano è obbligatoria?

La quinta dose (terzo richiamo) nella Provincia Autonoma di Bolzano è consigliata per alcune categorie ritenute a rischio (elencate sopra), ma non è obbligatoria: l’obbligo vaccinale è rimasto in vigore fino al 15 Giugno 2022 (per i cittadini over-50 e per alcune categorie professionali come operatori sanitari e Forze dell’Ordine).

Tutte le informazioni relative all’obbligo vaccinale sono disponibili nel nostro approfondimento: Obbligo vaccinale over 50: partono le multe per chi non è vaccinato. Tutte le informazioni aggiornate.

 

REGISTRATI alla newsletter di Prenotazione Vaccino

© Riproduzione riservata

Bolletta Luce e Gas troppo alta? Scopri come abbattere i costi nel nostro articolo L’esperto consiglia: come risparmiare sulla bolletta di luce e gas

Prenotazione quinta dose Friuli Venezia Giulia

Anche in nella Regione Friuli Venezia Giulia, dallo scorso Ottobre, è accessibile, per alcune categorie di persone, la quinta dose (terzo booster) di vaccino anti Covid con il nuovo vaccino bivalente.

Vediamo nel dettaglio chi può sottoporsi alla quinta dose e quali sono le modalità di prenotazione nella Regione Friuli Venezia Giulia.

A chi è destinata la quinta dose in Friuli Venezia Giulia?

La quinta dose (terzo richiamo) può essere somministrata solamente laddove siano trascorsi almeno 120 giorni dalla quarta dose o dall’ultima infezione da Covid (data del tampone positivo) ed è al momento destinata alle seguenti categorie:

  • persone con età uguale o superiore di 80 anni;
  • ospiti delle RSA;
  • persone di età uguale o superiore di 60 anni con fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti.

La lista completa di patologie con indicazione alla quinta dose (terzo richiamo) per i soggetti over 60, è disponibile nel dettaglio alla nostra pagina https://www.prenotazionevaccino.it/prenotazione-quinta-dose/.

E’ comunque consentito l’accesso alla quinta dose a tutte le persone con età pari o maggiore di 60 che ne facciano richiesta purché, anche in questo caso, siano trascorsi 120 giorni dalla quarta dose o dall’ultima infezione da Covid (data del tampone positivo).

Ciascuna delle categorie sopra elencate deve essersi sottoposta a quarta dose con vaccino a mRNA (Pfizer o Moderna).

Quali vaccini vengono utilizzati per la quinta dose in Friuli Venezia Giulia?

I vaccini utilizzati per la quinta dose (terzo richiamo) sono i vaccini bivalenti aggiornati ed efficaci sia sul ceppo del virus originario, sia contro Omicron e le sue varianti BA.4 e BA.5 (per questo definiti bivalenti) autorizzati da EMA e AIFA.

Per un approfondimento sui nuovi vaccini aggiornati visitate la nostra pagina https://www.prenotazionevaccino.it/nuovi-vaccini-covid/.

Come prenotare la quinta dose in Friuli Venezia Giulia?

E’ possibile prenotare la quarta dose in Friuli Venezia Giulia con le seguenti modalità:

Quinta dose e Green Pass

Con la somministrazione della quinta dose si ha diritto al rilascio di un green pass aggiornato che annulla e sostituisce quello precedente ed ha medesima validità. Le istruzioni su come scaricare il proprio green pass sono disponibili nella nostra guida Come scaricare il Green Pass.

Quinta dose Covid ed influenza Australiana

Un motivo importante per proteggersi con la quinta dose è rappresentato dall’arrivo dell’influenza che quest’anno è stata soprannominata Australiana, e che dopo due anni di relativa assenza dovuta all’utilizzo delle mascherine e al distanziamento sociale, si sta rivelando particolarmente virulenta costringendo a letto già migliaia di cittadini. Dal momento che è possibile contagiarsi contemporaneamente con influenza e Covid, seppur in rari casi, sottoporsi alla quinta dose diventa ancora più importante (qualora si rientri nelle categorie aventi diritto), anche contestualmente o in tempi ravvicinati al vaccino antinfluenzale, come specificato anche nella Circolare n. 0043189 del 17 ottobre 2022 rilasciata dal Ministero della Salute.

Dal momento che l’influenza e le varianti Covid attualmente in circolazione presentano inoltre alcuni sintomi simili, diventa importante sapere come distinguere le due infezioni. Per approfondire l’argomento visitate la nostra pagina Influenza e Covid, come distinguerli? Caratteristiche, sintomi e differenze.

La quinta dose nella Regione Friuli Venezia Giulia è obbligatoria?

La quinta dose (terzo richiamo) nella Regione Friuli Venezia Giulia è consigliata per alcune categorie ritenute a rischio (elencate sopra), ma non è obbligatoria: l’obbligo vaccinale è rimasto in vigore fino al 15 Giugno 2022 (per i cittadini over-50 e per alcune categorie professionali come operatori sanitari e Forze dell’Ordine).

Tutte le informazioni relative all’obbligo vaccinale sono disponibili nel nostro approfondimento: Obbligo vaccinale over 50: partono le multe per chi non è vaccinato. Tutte le informazioni aggiornate.

 

REGISTRATI alla newsletter di Prenotazione Vaccino

© Riproduzione riservata

Bolletta Luce e Gas troppo alta? Scopri come abbattere i costi nel nostro articolo L’esperto consiglia: come risparmiare sulla bolletta di luce e gas

Prenotazione quinta dose Veneto

Anche in nella Regione Veneto, dallo scorso Ottobre, è accessibile, per alcune categorie di persone, la quinta dose (terzo booster) di vaccino anti Covid con il nuovo vaccino bivalente.

Vediamo nel dettaglio chi può sottoporsi alla quinta dose e quali sono le modalità di prenotazione nella Regione Veneto.

A chi è destinata la quinta dose in Veneto?

La quinta dose (terzo richiamo) può essere somministrata solamente laddove siano trascorsi almeno 120 giorni dalla quarta dose o dall’ultima infezione da Covid (data del tampone positivo) ed è al momento destinata alle seguenti categorie:

  • persone con età uguale o superiore di 80 anni;
  • ospiti delle RSA;
  • persone di età uguale o superiore di 60 anni con fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti.

La lista completa di patologie con indicazione alla quinta dose (terzo richiamo) per i soggetti over 60, è disponibile nel dettaglio alla nostra pagina https://www.prenotazionevaccino.it/prenotazione-quinta-dose/.

E’ comunque consentito l’accesso alla quinta dose a tutte le persone con età pari o maggiore di 60 che ne facciano richiesta purché, anche in questo caso, siano trascorsi 120 giorni dalla quarta dose o dall’ultima infezione da Covid (data del tampone positivo).

Ciascuna delle categorie sopra elencate deve essersi sottoposta a quarta dose con vaccino a mRNA (Pfizer o Moderna).

Quali vaccini vengono utilizzati per la quinta dose in Veneto?

I vaccini utilizzati per la quinta dose (terzo richiamo) sono i vaccini bivalenti aggiornati ed efficaci sia sul ceppo del virus originario, sia contro Omicron e le sue varianti BA.4 e BA.5 (per questo definiti bivalenti) autorizzati da EMA e AIFA.

Per un approfondimento sui nuovi vaccini aggiornati visitate la nostra pagina https://www.prenotazionevaccino.it/nuovi-vaccini-covid/.

Come prenotare la quinta dose in Veneto?

Per prenotare la quinta dose (terzo booster) nella Regione Veneto, occorre far riferimento alla propria ASL di appartenenza collegandosi alla seguente pagina:

https://vaccinicovid.regione.veneto.it/

Qui è possibile selezionare la propria Asl di appartenenza e cliccando sul relativo link si viene indirizzati alla pagina di prenotazione dove si trovano inoltre tutte le indicazioni specifiche (eventuali numeri telefonici di supporto, sedi di somministrazione ed eventuali ulteriori dettagli) per ciascuna Asl.

Quinta dose e Green Pass

Con la somministrazione della quinta dose si ha diritto al rilascio di un green pass aggiornato che annulla e sostituisce quello precedente ed ha medesima validità. Le istruzioni su come scaricare il proprio green pass sono disponibili nella nostra guida Come scaricare il Green Pass.

Quinta dose Covid ed influenza Australiana

Un motivo importante per proteggersi con la quinta dose è rappresentato dall’arrivo dell’influenza che quest’anno è stata soprannominata Australiana, e che dopo due anni di relativa assenza dovuta all’utilizzo delle mascherine e al distanziamento sociale, si sta rivelando particolarmente virulenta costringendo a letto già migliaia di cittadini. Dal momento che è possibile contagiarsi contemporaneamente con influenza e Covid, seppur in rari casi, sottoporsi alla quinta dose diventa ancora più importante (qualora si rientri nelle categorie aventi diritto), anche contestualmente o in tempi ravvicinati al vaccino antinfluenzale, come specificato anche nella Circolare n. 0043189 del 17 ottobre 2022 rilasciata dal Ministero della Salute.

Dal momento che l’influenza e le varianti Covid attualmente in circolazione presentano inoltre alcuni sintomi simili, diventa importante sapere come distinguere le due infezioni. Per approfondire l’argomento visitate la nostra pagina Influenza e Covid, come distinguerli? Caratteristiche, sintomi e differenze.

La quinta dose nella Regione Veneto è obbligatoria?

La quinta dose (terzo richiamo) nella Regione Veneto è consigliata per alcune categorie ritenute a rischio (elencate sopra), ma non è obbligatoria: l’obbligo vaccinale è rimasto in vigore fino al 15 Giugno 2022 (per i cittadini over-50 e per alcune categorie professionali come operatori sanitari e Forze dell’Ordine).

Tutte le informazioni relative all’obbligo vaccinale sono disponibili nel nostro approfondimento: Obbligo vaccinale over 50: partono le multe per chi non è vaccinato. Tutte le informazioni aggiornate.

 

REGISTRATI alla newsletter di Prenotazione Vaccino

© Riproduzione riservata

Bolletta Luce e Gas troppo alta? Scopri come abbattere i costi nel nostro articolo L’esperto consiglia: come risparmiare sulla bolletta di luce e gas

Quinta dose Basilicata: come prenotare e dove fare il vaccino

La regione Basilicata ha dato il via alla somministrazione della quinta dose di vaccino Covid-19.

La quinta dose è anche detta terza dose booster e può essere somministrata a tutti i soggetti con almeno 60 anni che abbiamo già ricevuto la quarta dose (secondo booster) da almeno 120 giorni.

Per informazioni sulle categorie a cui è consigliata, sul rilascio del green pass e su tutte le informazioni legate alla quinta dose, potete consultare la pagina dedicata Prenotazione quinta dose vaccino anti covid-19: come prenotare.

Per le altre dosi di vaccino e per tutte le informazioni sulla campagna vaccinale nella regione Basilicata, consultare la pagina regionale a questo link Basilicata.

Quinta dose Basilicata: come prenotare

La prenotazione avviene attraverso il portale di Poste Italiane accessibile a questo link  https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/booking/#/login

Nella provincia di Matera, l’azienda Sanitaria Locale di Matera, segnala che è possibile per il momento recarsi direttamente agli hub vaccinali negli orari di apertura per ricevere la somministrazione della Quinta Dose. Qualora l’afflusso dovesse essere maggiore, verrà ripristinata l’obbligatorietà della prenotazione.

Quinta dose Basilicata: dove fare il vaccino

Di seguito viene riportato l’elenco dei punti vaccinali covid-19 della Basilicata.

Provincia di Potenza – ASP Basilicata

  • POTENZA
    Tenda Qatar, Piazzale della Stazione Fermata “San Carlo”
  • MELFI
    Palestra Comunale, via della Cittadinanza attiva
  • VENOSA
    Palestra scuola media “De Luca”, via Appia n. 36
  • SENISE
    Complesso monumentale “San Francesco”, p.zza Municipio n. 2
  • VILLA D’AGRI
    Distretto Asp, via C. Colombo n. 17
    (Importante: dal 26/4 – Via Azimonti nei pressi ex Scuola dell’Infanzia)
  • LAURIA
    Palestra Istituto Secondario di Istruzione Superiore, via Querce dello Speziale

Provincia di Matera – ASM Basilicata

  • MATERA
    Tenda del Qatar (adiacente l’Ospedale Madonna delle Grazie)
  • POLICORO
    Distretto Sanitario di via Moncenisio
  • STIGLIANO
    Palestra I.I.S. “Felice Alderisio”
  • PISTICCI
    Tendo struttura di via Olimpia
  • TRICARICO
    Palestra Scuola media “Rocco Scotellaro”

Giorni ed orari di apertura dei punti vaccinali per il mese di Gennaio 2023

I giorni e gli orari di apertura dei punti vaccinali possono variare nel tempo sulla base delle effettive richieste di vaccino e dello stato della campagna vaccinale anti covid-19.

Riportiamo qui i giorni di apertura dei punti vaccinali della provincia di Potenza per il mese di Gennaio 2023.

POTENZA – ASP – VIA DELLA FISICA 
GIORNI DI APERTURAFASCE ORARIE
14/01/202308:00-19:30
21/01/202308:00-19:30
28/01/202308:00-19:30

LAURIA -Suore Vincenziane (ex scuola materna paritaria)
GIORNI DI APERTURAFASCE ORARIE
04/01/202308:00-13:30
11/01/202308:00-13:30
18/01/202308:00-13:30
25/01/202308:00-13:30

MELFI – Palestra Comunale, Via della Cittadinanza attiva
GIORNI DI APERTURAFASCE ORARIE
02/01/202308:00-13:30
09/01/202308:00-13:30
16/01/202308:00-13:30
23/01/202308:00-13:30
30/01/202308:00-13:30
PATERNO – Ambulatorio ASP, Piazza Isabella Morra
03/01/202308:00-13:30
10/01/202308:00-13:30
17/01/202308:00-13:30
24/01/202308:00-13:30
31/01/202308:00-13:30
SENISE – Complesso monumentale “San Francesco”, Piazza Municipio n. 2
GIORNI DI APERTURAFASCE ORARIE
02/01/202308:00-13:30
09/01/202308:00-13:30
16/01/202308:00-13:30
23/01/202308:00-13:30
30/01/202308:00-13:30

  VENOSA – Plesso Scolastico “La Vista”, Piazza Don Bosco
GIORNI DI APERTURAFASCE ORARIE
03/01/202308:00-13:30
10/01/202308:00-13:30
17/01/202308:00-13:30
24/01/202308:00-13:30
31/01/202308:00-13:30

 

REGISTRATI alla newsletter di Prenotazione Vaccino

© Riproduzione riservata

Bolletta Luce e Gas troppo alta? Scopri come abbattere i costi nel nostro articolo L’esperto consiglia: come risparmiare sulla bolletta di luce e gas

Covid, quarantena e isolamento: tutti gli aggiornamenti

Come anticipato dal Ministro della Salute Orazio Schillaci alcune settimane fà, in data 30/12/2022 arriva il via libera della Camera al “DL Rave” (che stabilisce una stretta in tema di rave party) contenente anche novità in materia di Covid. Vediamo quali sono le nuove regole.

Quali sono le novità?

Le novità, che entreranno in vigore con il nuovo Decreto, appena dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, stabiliscono:

  • Annullamento, per i positivi asintomatici, dell’obbligo di tampone di controllo dopo 5 giorni di isolamento: ciò vuol dire che dopo 5 giorni di isolamento (a partire dal primo tampone positivo) si potrà tornare a svolgere le normali attività quotidiane senza necessità di un tampone negativo. I sintomatici potranno invece far ritorno alle proprie attività, senza necessità di effettuare un tampone, dopo due giorni dalla completa scomparsa dei sintomi;
  • Riduzione del periodo di di auto-sorveglianza da 10 a 5 giorni, in caso di contatto con un soggetto positivo: resta l’obbligo di indossare una mascherina ffp2 ma viene meno l’obbligo di tampone al termine del periodo di auto-sorveglianza di 5 giorni.

Un po’ di chiarezza sulla terminologia

Cosa si intende per quarantena?

Per quarantena si intende la restrizione di movimento e di contatto con altre persone in seguito al contatto accertato con un soggetto positivo al Covid. La quarantena riguarda persone sane che devono rispettare delle restrizioni per evitare il rischio di diventare veicolo di contagio, essendo potenzialmente in fase di incubazione della malattia. Le regole riguardanti la quarantena Covid sono state abolite il 1 Aprile 2022, pertanto al momento non sono in vigore restrizioni di questo tipo. Resta però valida la regola dell’auto-sorveglianza ora ridotta ad un periodo di 5 giorni dal contatto, con l’obbligo di indossare mascherine FFP2 fino al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al soggetto positivo al COVID-19 (quindi 6 giorni compreso il giorno dell’ultimo contatto).

Cosa si intende per isolamento?

Per isolamento si intende invece la separazione di soggetti con diagnosi certa di Covid (con un tampone di esito positivo) dalle persone sane, per evitare di diventare veicolo di trasmissione del contagio.

Quali erano le regole precedentemente in vigore in tema di isolamento?

In caso di positività al Covid, accertata con un tampone positivo, il soggetto interessato era tenuto a rispettare le seguenti regole:

  • in caso di soggetto asintomatico l’isolamento durava 5 giorni, dopo i quali si poteva effettuare un tampone molecolare o antigenico: in caso di esito negativo si poteva tornare ad uscire e svolgere le normali attività quotidiane, mentre in caso di esito positivo si continuava con l’isolamento;
  • in caso di soggetto sintomatico (regola ancora in vigore) che non abbia più sintomi da almeno due giorni, è possibile terminare l’isolamento dopo altri 5 giorni ma solo dopo un tampone antigenico o molecolare con esito negativo;
  • in caso di positività persistente, si è tenuti a rispettare l’isolamento per un massimo di 14 giorni, dopo i quali si potrà uscire e tornare alle proprie attività senza necessità di un tampone negativo (regola ancora in vigore).

Cosa cambia in tema di isolamento?

Il Ministero della Salute ha elaborato un disegno di legge che cambia di fatto le regole relative all’isolamento per i soggetti positivi ma asintomatici.

Più nello specifico: un soggetto positivo asintomatico potrà limitarsi ai 5 giorni di isolamento per poi essere libero di uscire senza necessità di un tampone negativo.

Nessun cambiamento in vista, invece, per i soggetti sintomatici che dovranno, almeno per il momento, continuare ad attenersi alle regole già in vigore.

A tal proposito, il Ministro della Salute Orazio Schillaci, in occasione della presentazione della Campagna di comunicazione per la promozione dei vaccini anti-Covid e anti-influenzali (di cui trattiamo anche in questo articolo) ha dichiarato: “Come Governo vorremmo rivedere le modalità d’isolamento dei pazienti asintomatici, che rappresentano un numero importante, per fare in modo che questi, dopo 5 giorni, possano tornare alle loro attività facendo ricorso all’uso di mascherine se frequentano delle aree dove ci sono i pazienti fragili. Questa impostazione è in linea con gli altri paesi come Spagna e poi la Gran Bretagna. La nostra non è una scelta ideologica ma è funzionale ed evita il continuo ricorso dei tamponi sui pazienti asintomatici“.

Sono convinto – ha aggiunto – che siamo in una fase diversa della malattia da Covid 19 che oggi non è quella che abbiamo visto tre anni fa. Manteniamo alta l’attenzione ma siamo fiduciosi che si possa uscire dal covid e pensiamo che sia importante ora pensare ai tanti problemi che con il covid sono rimasti indietro, come le liste d’attesa e gli screening oncologici“.

Il parere degli esperti

Dello stesso avviso è l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma che afferma: “In molti Paesi è stato ridotto drasticamente il periodo di isolamento per le persone risultate positive a Sars-CoV-2. Noi riteniamo che per gli asintomatici l’isolamento possa durare 5 giorni dalla positività, senza bisogno di un ulteriore test negativo. Per quanto riguarda le persone con sintomi lievi riteniamo che l’isolamento si possa interrompere a 5 cinque giorni dalla comparsa dei sintomi, se senza febbre da 24 ore”.

Secondo lo Spallanzani “Soprattutto in questa fase, dove ci può essere sovrapposizione con l’influenza stagionale, sarebbe opportuno nei cinque giorni successivi, se non si ha un test negativo, usare prudenzialmente una mascherina, in caso di contatto con persone fragili”.

In conclusione: “La comunità scientifica ritiene oggi gli auto test strumento accurato e idoneo a documentare la fine della contagiosità”.

 

REGISTRATI alla newsletter di Prenotazione Vaccino

© Riproduzione riservata

Bolletta Luce e Gas troppo alta? Scopri come abbattere i costi nel nostro articolo L’esperto consiglia: come risparmiare sulla bolletta di luce e gas