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Green Pass e Super Green Pass: differenze

Che differenze ci sono, cosa cambia, quali sono le regole, quanto dura il green pass, dove è obbligatorio e tutte le informazioni sulla certificazione verde che sta cambiamo la nostra vita

Alla luce delle continue modifiche in materia di green pass che stanno arrivando nelle ultime settimane,  i dubbi su cosa si può fare o non si può fare con i vari tipi di certificazione sono ancora molti.

Green pass e super green pass sono la stessa cosa? Green pass base, rafforzato o booster? In questo articolo cercheremo di riassumere e fare chiarezza iniziando con il capire cos’è questo documento che ormai fa parte inesorabilmente della nostra quotidianità.

Che cos’è il green pass?

Il green pass è una certificazione sia digitale che stampabile emessa esclusivamente attraverso la Piattaforma nazionale del Ministero della Salute attestante che una persona è in una delle seguenti condizioni:

  • aver effettuato la vaccinazione anti COVID-19 (secondo le tempistiche previste da Ministero della Salute)
  • aver ottenuto un risultato negativo ad un test antigenico rapido (tampone rapido) nelle ultime 48 ore o ad un test molecolare nelle ultime 72 ore;
  • essere guarita dal COVID-19 da non più di 6 mesi (180 giorni).

La Certificazione contiene un QR Code (codice a barre bidimensionale) attraverso il quale, utilizzando un’apposita applicazione, si può verificare la sua validità e autenticità.

Green pass da vaccinazione: cosa succede dopo ciascuna dose

Ad ogni dose di vaccino viene rilasciato un nuovo green pass, quindi un nuovo QR Code. Quali dosi di vaccino danno diritto al green pass? Quanto dura il green pass prima dose, seconda dose e dose booster (terza dose)? Senza terza dose posso avere il green pass? Come faccio a calcolare la validità del green pass?

Validità green pass

Cerchiamo di fare chiarezza, vedendo cosa succede dopo ciascuna dose di vaccino e quanto dura il green pass.

Quanto dura il green pass dopo prima dose

Il green pass ottenuto dopo la prima dose è valido a partire da 15 giorni dopo la vaccinazione e dura fino alla generazione del green pass relativo alla seconda dose, secondo i giorni di distanza che lo specifico vaccino prevede (ad esempio, Pfizer 21 giorni).

Nel caso in cui venisse contratta l’infezione Covid dopo la prima dose, si avrà diritto al green pass da guarigione, che sarà emesso entro il giorno successivo all’emissione del certificato di guarigione (tampone negativo).

Riguardo la tipologia di green pass, dopo la prima dose viene rilasciato il green pass rafforzato o super green pass, anche in caso di contagio e relativa generazione del green pass da guarigione.

Nel caso di sola prima dose, non si ha diritto al green pass illimitato, tranne nel caso in cui ci sia stata una doppia guarigione in due momenti diversi (vedi casistiche riportate in fondo a questo articolo)

Quanto dura il green pass dopo seconda dose

La validità del Green pass che viene rilasciato dopo la seconda dose, detto anche green pass di ciclo vaccinale primario, sostituisce quello “temporaneo” rilasciato dopo la prima dose, ha validità di 6 mesi (180 giorni) e viene sostituito dal green pass booster dopo la vaccinazione della terza dose (dose booster). Quindi la scadenza del green pass seconda dose è 6 mesi (180 giorni) a partire dalla data di somministrazione della seconda dose, oppure fino a quando non viene somministrata la terza dose.

Come per la prima dose, anche la tipologia di green pass rilasciata dopo la seconda dose è il green pass rafforzato (super green pass), qualora venisse contratta l’infezione e quindi venisse rilasciato il green pass da guarigione dopo aver fatto la seconda dose, si ha diritto al green pass illimitato, al pari di chi ha ricevuto tre dosi di vaccino.

Green pass dopo terza dose

Trascorsi massimo 6 mesi (180 giorni) dalla seconda dose, per ottenere un green pass aggiornato è necessario fare la terza dose (dose booster). La terza dose determina la generazione di un nuovo green pass, con validità illimitata, che certifica l’ottenimento del ciclo vaccinale completo.

Nel caso in cui venisse contratta l’infezione, verrà rilasciato un green pass da guarigione dal giorno successivo alla guarigione, anche questo green pass avrà durata 6 mesi.

Green pass dopo quarta dose

La quarta dose, recentemente approvata dall’AIFA, è attualmente consigliata solo per determinate categorie di soggetti fragili (immudepressi) che abbiano già ricevuto da almeno 120 giorni una la dose addizionale a completamento del ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose più dose aggiuntiva). Di conseguenza anche la quarta dose determina la generazione di un nuovo green pass, anch’esso con validità illimitata, che certifica al pari della terza dose, l’ottenimento del ciclo vaccinale completo.

Quali tipi di green pass esistono?

  • Green pass base: è la certificazione verde Covid-19 rilasciata per vaccinazione, guarigione o a seguito di un test antigenico rapido o molecolare con risultato negativo;
  • Green pass rafforzato: è la certificazione verde Covid-19 che si ottiene solamente con la vaccinazione o guarigione.
  • Green pass booster:  è la certificazione verde Covid-19 che viene rilasciata a seguito della somministrazione della terza dose. Coloro che non abbiano ancora fatto la dose di richiamo potranno utilizzare il Green pass rafforzato ma unitamente dovranno presentare un documento attestante l’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare eseguito nelle 48 ore precedenti. Al momento il green pass booster è necessario solo per l’accesso alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie ed hospice (es. RSA per anziani).

Ma vediamo nel dettaglio cosa si può fare con ogni tipo di certificazione a seconda anche dei colori assegnati alle regioni in virtù delle variazioni settimanali dei contagi.

Green pass base, cosa si può fare?

A partire dal 1 Maggio 2022 il green pass base, non è più richiesto per accedere in luoghi pubblici e privati, inclusi bar, ristoranti, mezzi di trasporto e luoghi di lavoro.

Ricordiamo che fino al 30 Aprile la certificazione verde base era necessaria in molti luoghi, fra cui ristoranti, stadi, aerei, luoghi di lavoro, concorsi pubblici, corsi di formazione, università, treni, pulman turistici, navi, etc.

A partire dal 1 Maggio in nessun posto è necessario il green pass base, in questa fase in cui la curva dei contagi si sta abbassando, gli unici casi in cui è necessario il green pass è per RSA ed Ospedali, ma come meglio specificato in seguito, in quel caso serve il super green pass (quello ottenuto con la vaccinazione) e non il green pass base.

Quindi dopo l’alleggerimento delle misure che era stato effettuato il 1 Aprile quando era stata abolita la necessità di green pass base per attività commerciali, uffici pubblici, banche, poste, mezzi pubblici e ristoranti all’aperto, dal 1 Maggio l’ulteriore alleggerimento ha tolto le ultime restrizioni rimaste

Green pass rafforzato o super green pass, cosa si può fare?

Sempre a partire dal 1 Maggio i luoghi in cui resta obbligatorio l’utilizzo del green pass rafforzato (detto anche super green pass) che si ottiene con la vaccinazione, sono i seguenti:

  • RSA: quindi residenze per anziani, anche non autosufficienti, le strutture di ospitalità e lungodegenza, gli hospice, le residenze sanitarie assistite, le strutture riabilitative
  • Ospedali: per poter visitare in strutture ospedaliere o in genere residenze sanitari. Solo per effettuare visite, non è previsto green pass per i pazienti (es. ricovero, visite mediche, day hospital, etc)
Dove è necessario il Super Green Pass a partire dal 1 Maggio 2022

Green pass illimitato

Il green pass va in pensione? Non ancora, il famoso qrcode continuerà ad esistere, anche se diminuiscono le occasioni in cui saremo obbligati ad utilizzarlo.

Il governo ha infatti deciso di mantenere tutto il funzionamento legato a vaccini e tamponi, con l’obiettivo di avere uno strumento pronto e funzionante per il prossimo autunno, quando è probabile che aumenti nuovamente la circolazione del virus e di conseguenza avere uno strumento come il green pass permettere di applicare le politiche di contenimento della pandemia che ben conosciamo.

Il governo ha quindi deciso di rendere illimitato il green pass, quindi senza scadenza per tutto coloro che hanno fatto la terza dose oppure sono guariti ma hanno fatto almeno due dosi.

Leggi il nostro articolo di approfondimento Green pass illimitato? Da quando? E per chi?

Di seguito viene riportato uno specchietto riepilogativo elaborato dalla redazione di PrenotazioneVaccino.it che mette in evidenza i casi in cui è previsto il green pass illimitato

Green pass booster, quando serve?

Al momento il green pass booster è necessario solo per l’accesso alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie ed hospice (es. RSA per anziani). Ricordiamo che il green pass booster si ottiene, oltre che con la somministrazione della dose booster (terza dose) anche con il possesso di green pass rafforzato unito ad un tampone (rapido con durata 48 ore, molecolare con durata 72 ore), in quest’ultimo caso ovviamente la validità del green pass booster sarà limitata alla validità del tampone, quindi 48 ore per il tampone rapido e 72 ore per il molecolare.

Esenzione green pass

Sono esenti dal green pass i minori di 12 anni e tutti coloro che hanno una certificazione medica idonea che rispetti i criteri stabiliti dal Ministero della Salute e verificabili sul sito dedicato www.dgc.gov.it  sotto la voce ESENZIONI.

Per aggiornamenti sulla fine dello stato di emergenza e graduale abolizione dell’uso del green pass leggi il nostro articolo Abolizione Green pass: dal 31 Marzo inizia il ritorno alla normalità

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Vaccinazione a tutti senza limiti di età

Le indicazioni del generale Francesco Figliuolo sono state chiare, da oggi 3 Giugno, le regioni possono aprire le prenotazioni per la vaccinazione a tutte le fasce di età.

La notizia ha creato sicuramente aspettative fra le persone che attendono un vaccino, ma come più volte ricordato nelle pagine di PrenotazioneVaccino.it, la campagna vaccinale è gestita in autonomia dalle diverse regioni e provincie autonome, che stanno procedendo ad applicare le indicazioni nazionali in modo parziale ed in ordine sparso.

Consulta la pagina della tua regione per verificare eventuali limitazioni

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Green pass dopo guarigione: come ottenerlo

Tutte le indicazioni per ottenere il green pass dopo guarigione da COVID-19 ed il certificato di avvenuta guarigione

La forte accelerazione dei contagi a causa della variante Omicron 5 ha avuto implicazioni anche sulla campagna vaccinale, con quarta dose che non decolla e sull’ottenimento del green pass da guarigione. Facciamo un po’ di chiarezza.

A cosa serve il green pass?

Con l’avanzamento della campagna vaccinale e la graduale diminuzione del numero e gravità delle persone contagiate, anche le misure di contenimento della diffusione della pandemia sono state alleggerite, fra queste la drastica riduzione delle occasioni in cui è reso obbligatorio l’utilizzo del green pass, è stata il principale segnale di un ritorno alla libertà.

Ad oggi ed almeno fino al 31 Dicembre 2022, il green pass è necessario sono nelle seguenti situazioni:

  • per accedere ad RSA o reparti di degenza di strutture ospedaliere
  • per permanere come accompagnatori di pazienti (non Covid-19) nelle sale di attese del pronto soccorso

Quale green pass si ottiene dopo la guarigione?

Si ottiene il green pass rafforzato, detto anche Super Green Pass. Ma quello ottenuto dopo la guarigione dal COVID-19 è differente da quella ottenuto con la vaccinazione in quanto sul certificato verrà riportata la dicitura “guarigione da COVID” mentre su quello ottenuto a seguito della vaccinazione vengono riportate il numero delle dosi ricevute.

Come si ottiene il Green Pass dopo la guarigione?

Per ottenere il green pass dopo guarigione basta l’esito negativo di un tampone antigenico rapido o molecolare, inserito sull’apposita piattaforma direttamente dalla struttura sanitaria o dalla farmacia dove si è effettuato il tampone. In tempi brevi si riceverà il codice Authcode via SMS o email e il green pass sarà scaricabile sul sito dedicato www.dgc.gov.it oppure disponibile sulle App Io o Immuni. Vedi la nostra guida Come scaricare il Green Pass

Certificato di guarigione da covid come ottenerlo

Il certificato di guarigione da COVID-19 è necessario anche per l’eventuale rientro a lavoro. Come descritto sopra, l’emissione del green pass è automatica ed avviene entro poche ore a seguito di tampone negativo, per quanto riguarda invece il certificato di guarigione necessario ad esempio per rientrare al lavoro, la situazione è differente, cerchiamo di fare chiarezza.

Partiamo dalla gestione della malattia, in linea generale i soggetti che contraggono il COVID-19 hanno diritto alla tutela previdenziale della malattia.

La procura per richiedere la malattia, salvo indicazioni specifiche del datore di lavoro, è la medesima di altre malattie, in caso di tampone positivo è quindi necessario contattare il proprio medico di base che comunicherà la malattia in via telematica e fornirà al dipendente il numero di protocollo.

Il termine della malattia da COVID-19 può invece avvenire solo a seguito di un tampone negativo, a seguito del quale è sempre il medico di base ad inviare questa volta un certificato da presentare al proprio datore di lavoro.

Ciascuna azienda può adottare protocolli leggermente differenti, in alcuni casi è necessario ottenere il via libera da parte del medico del lavoro aziendale, è quindi importate verificare gli step da seguire con il proprio datore di lavoro.

Per informazioni più dettagliate sulla malattia INPS, consulta direttamente INPS – Malattia.

Quando dura il green pass da guarigione?

La certificazione verde ottenuta a seguito di guarigione da COVID-19 ha una durata minima di 6 mesi, ma nel caso in cui il soggetto guarito da COVID-19 aveva avuto la somministrazione di almeno due dosi di vaccino, il green pass avrà una durata illimitata.

Vedi i dettagli nel paragrafo successivo, oppure consulta il nostro approfondimento Green pass illimitato? Da quando? E per chi?

Green pass illimitato dopo guarigione da COVID

Dal mese di febbraio il governo ha deciso di rendere, in alcune circostanze specifiche, il green pass illimitato, quindi senza scadenza. Qui il nostro articolo Green pass illimitato? Da quando? E per chi? – Prenotazione vaccino

Quarta dose: scopri di più sul nostro articolo Quarta dose per tutti?

Anche dopo la guarigione è previsto il green pass illimitato: vediamo caso per caso

In linea generale il green pass illimitato è garantito a chi ha effettuato il ciclo vaccinale completo, quindi almeno tre dosi di vaccino. Ma chi a causa della positività al covid non ha potuto fare il vaccino? Cosa succede?

Sotto la tabella riallogativa che riassume le complesse regole, frutto della combinazione di guarigione e dosi di vaccino.

Quando si ha diritto al green pass illimitato – tutte le casistiche principali

Tre dosi + guarigione

Avendo avuto la somministrazione di tre dosi, si avrà green pass illimitato

Due dosi + guarigione

Chi ha fatto le prime due dosi di vaccino e successivamente ha contratto il COVID, una volta guarito ha diritto al green pass illimitato

Una dose + guarigione+ terza dose (booster)

Chi avendo contratto l’infezione Covid dopo la prima dose ha potuto completare il primo ciclo vaccinale con una sola dose, se ha successivamente fatto la terza dose, ha diritto al green pass illimitato

Guarigione + prima dose + dose booster (terza dose)

Come per la categoria precedente, chi ha contratto il covid prima di della prima dose, ha potuto completare il ciclo vaccinale primario con una sola dose. E’ sufficiente fare la terza dose (booster) per ottenere il green pass illimitato

Guarigione + una dose + guarigione da ulteriore contagio

Forse la casistica più complessa. Cosa succede se a causa di un doppio contagio, ho potuto avere la somministrazione di una sola dose?

Si avrà diritto al green pass illimitato visto che la prima guarigione unita alla dose di vaccino ha permesso il completamento del primo ciclo vaccinale, al pari di chi ha avuto due dosi. Quindi in questo caso il secondo contagio “sostituisce” la dose booster equiparando questa categoria a quella di “Due dosi + guarigione”

Guarigione senza alcun vaccino

Senza alcun vaccino non si può ottenere il green pass illimitato, anche in caso di guarigione si avrà diritto al green pass rafforzato (super green pass) per la durata di 6 mesi a partire dalla guarigione

Guarigione + 1 dose

Con una sola dose di vaccino non si ha diritto al super green pass.

Green pass dopo guarigione non arriva

Raramente può succedere che trascorso qualche giorno dal tampone negativo (cioè quello della guarigione) il certificato non sia ancora disponibile, in questo caso ci si dovrà rivolgere al proprio medico di base (fornendogli l’esito negativo del tampone) e sarà lui stesso ad inserire il certificato di guarigione sulla piattaforma.

La certificazione ottenuta, secondo il Regolamento Europeo (2021/953), è valida 180 giorni (6 mesi) dalla data del tampone con esito positivo (quindi dalla data in cui è stato riscontrato il contagio e non dalla data di guarigione), in questo modo è calcolata la data fine validità che potete leggere sul vostro green pass. Tuttavia in Italia la durata del green pass è maggiore poiché i 6 mesi decorrono dalla data di guarigione.

Come verificare la scadenza del green pass da guarigione

Puoi verificare la scadenza del green pass da guarigione, leggendo i dati riportati sul green pass stesso, quindi sul PDF in caso di Green Pass scaricato online, oppure nella sezione “Dettagli del certificato” consultabile nel Green Pass accessibile dall’App IO oppure dall’App Immuni.

Consulta il nostro articolo Come scaricare il Green Pass – Prenotazione vaccino

Come funziona invece il Green Pass per i guariti vaccinati?

Con la nuova procedura per coloro che invece sono già in possesso di un green pass ottenuto con la vaccinazione, ma vengono contagiati dal COVID-19, la certificazione viene automaticamente bloccata al momento dell’esito positivo del tampone e sboccata solo dopo la guarigione (quindi all’ottenimento del tampone negativo), attenzione però perché si tratta della medesima certificazione di cui si era già in possesso prima di contrarre la malattia, quindi del vecchio green pass e la cui validità è indicata nei dettagli della certificazione stessa.

Posso avere il Green Pass da guarigione se sono vaccinato?

Si, mentre la riattivazione del green pass da vaccinazione è immediata ed automatica non appena si riscontra un tampone negativo, il nuovo green pass da guarigione con la validità aggiornata sarà scaricabile entro qualche giorno sempre sul sito www.dgc.gov.it inserendo il codice Authcode ricevuto o disponibile sulle App Io o Immuni. Consulta il nostro articolo Come scaricare il Green Pass

Qualora non ricevi il messaggio con il codice di Authcode, contatta il tuo medico.

Non riesco a stampare o scaricare il green pass, cosa posso fare?

Tutti coloro che non abbiano la possibilità di scaricare e stampare il green pass autonomamente si possono recare presso le farmacie esibendo la tessera sanitaria e saranno i medici stessi a recuperare e consegnare gratuitamente la certificazione.

Per tutte le informazioni sulle diverse tipologie di green pass, sulla validità, durata, obbligatorietà e sul green pass dopo seconda dose, consulta il nostro articolo di approfondimento Green Pass e Super Green Pass: differenze

Ti potrebbe interessare anche il nostro articolo Quarantena Covid: le nuove regole

Quarta dose e green pass guarigione

La quarta dose è al momento consigliata solo per alcune categorie di soggetti, fra cui immunodepressi, over-80, over-60 “fragili” e gli ospiti delle RSA.

Riguardo il green pass guarigione ed il green pass illimitato, la quarta dose non ha al momento alcun impatto sulle regole di generazione del green pass. I soggetti che possono ricevere la somministrazione devono aver già effettuato la somministrazione delle 3 dosi, hanno quindi già diritto al green pass illimitato, sia da vaccino che da eventuale guarigione intercorsa.

Attenzione: se è stato contratto il covid dopo la terza dose, al momento non è possibile accedere alla quarta dose. Leggi la nostra pagina dedicata Prenotazione quarta dose vaccino anti covid-19: come prenotare


Per eventuali approfondimenti o chiarimenti in materia vi invitiamo a consultare il sito ufficiale della Certificazione verde Covid-19 www.dgc.gov.it oppure consulta la pagina della tua regione di residenza Scegli Regione – Prenotazione vaccino

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Mascherine obbligatorie: cosa cambia dal 15 Giugno

Il 15 Giugno era la data di scadenza di alcune restrizioni per il contenimento della pandemia, il governo ha emanato un decreto per un prolungare le restrizioni, ma solo in alcuni casi. Vediamo nel dettaglio cosa cambia

Mascherine al chiuso non obbligatorie, con alcune eccezioni

Stop alle mascherine al chiuso, non sarà più obbligatorio l’utilizzo della mascherina al chiuso, già dal mese di Aprile le mascherine non erano più obbligatorie per entrare in negozi e centri commerciali, ora è il turno degli altri luoghi pubblici, fra cui cinema e teatro, dove quindi non è più necessario indossare la mascherina.

Le eccezioni al momento sono le RSA, strutture sanitarie e mezzi di trasporto (ad eccezione degli aerei) dove l’obbligo di mascherina viene esteso fino al 30 settembre.

Mascherina in cinema e teatri

Dopo oltre due anni sarà possibile tornare al cinema e teatro, sia al chiuso che all’aperto, senza l’obbligo di indossare la mascherina.

Una misura molto attesa dagli operatori del settore, fra i più colpiti dalle conseguenze della pandemia, fino ad oggi la mascherina era obbligatoria sempre, era possibile non indossarla solo mentre si consuma cibo e bevande.

Mascherina a scuola

Il dibattito sulla scuola è uno dei più accesi in questi giorni, in concomitanza degli esami di maturità erano molte le richieste di abolire l’obbligo di mascherina, il governo dopo un po’ di esitazione ha deciso di rimuovere l’obbligo di utilizzo di mascherine a scuola, che saranno solo raccomandate ma non obbligatorie.

Mascherina sui mezzi di trasporto

Per viaggiare in autobus, tram e metro sarà ancora necessario indossare la mascherina FFP2, valgono quindi le misure già in vigore a partire da Aprile, nel nostro articolo trovate tutti i dettagli per i vari mezzi di trasporto Macherine trasporti. Aerei, treni, navi e mezzi di trasporto pubblico: la guida completa

Mascherina in aereo

Mentre viene confermata l’obbligatorietà della mascherina nei mezzi di trasporto, l’aereo fa eccezione.

Il governo ha infatti deciso di togliere l’obbligo di indossare la mascherina FFP2 durante i viaggi aerei, che saranno solo raccomandate.

Mascherina in RSA ed ospedali

Restano le mascherine obbligatorie su RSA, ospedali ed in generale su strutture sanitarie. L’obiettivo qui è quello di tutelare le persone più fragili, per questo motivo fino al 30 Settembre per accedere in strutture di riposo per anziani, ospedali, case di cura ed ogni altra struttura sanitaria, sarà necessario indossare la mascherina.

Mascherina al lavoro

Nulla cambia per il momento nel mondo del lavoro.

Nella pubblica amministrazione il Ministro Brunetta aveva già dichiarato che l’utilizzo della mascherina era raccomandato ma non obbligatorio.

Nei luoghi di lavoro privati invece ci si basa sui protocolli condivisi con i sindacati, che nello scorso Maggio avevano comportato un prolungamento dell’obbligatorietà della mascherina in tutte le situazioni di rischio o di contatto ravvicinato con i colleghi, mascherine che da Maggio non erano più obbligatorie in diversi luoghi al chiuso, fra cui negozi e centri commerciali.

Il decreto del 15 Giugno non cambia quindi le regole, almeno fino al 30 Giugno, quando è in programma un nuovo incontro con le parte sociali, da cui potrebbero arrivare novità sul tema.

Obbligo vaccinale dal 15 Giugno

Dal 15 Giugno non è più in vigore l’obbligo vaccinale per tutti gli over-50 e per il personale della scuola e delle forze dell’ordine.

Attenzione, continueranno ad arrivare le sanzioni per tutti coloro che non hanno provveduto alla vaccinazione nel periodo in cui era in vigore l’obbligo vaccinale.

Obbligo vaccinale che rimane valido fino al prossimo 31 Dicembre per medici ed infermieri.

Per ulteriori informazioni leggi il nostro articolo Obbligo vaccinale over 50: multa a chi non si vaccina. Cosa cambia dal 15 Giugno

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Green Pass e mascherine nei mezzi di trasporto. Aerei, treni, navi e mezzi di trasporto pubblico: la guida completa

Il 15 Giugno è stata la data in cui sono terminate una serie di prescrizioni legate alla gestione della pandemia, includo l’utilizzo della mascherina al chiuso. Tuttavia il governo ha prorogato l’utilizzo della mascherina su mezzi di trasporto, con alcune eccezioni, vediamo nel dettaglio.

Le regole ancora in vigore oggi

Con la fine dello stato di emergenza, terminato il 31 Marzo, sono entrate in vigore le  linee guida per disciplinare il settore del  trasporto pubblico  e contenere i contagi da Covid-19.

Dal 1° Aprile non occorre più nessun Green Pass per salire su autobus, tram e metropolitane. Sono paragonati al trasporto pubblico locale i traghetti attivi sullo Stretto di Messina e quelli che collegano con le Isole Tremiti.

A partire dal 1 Maggio viene abolito anche l’obbligo del Green Pass, per salite su aerei, navi, traghetti adibiti al trasporto interregionale, treni (dagli Intercity ai regionali e a quelli ad alta velocità) e autobus per i servizi di lunga percorrenza o adibiti ai servizi di noleggio con conducente.

Ancora in vigore inoltre l’obbligo di indossare la mascherina FFP2 su tutti i mezzi del trasporto pubblico, compresi aerei, taxi e scuolabus, funivie, cabinovie e seggiovie.

Dal 15 Giugno tale obbligo è stato confermato , con la sola eccezione dei viaggi aerei dove il governo ha deciso ad allentare le restrizioni togliendo l’obbligatorietà della mascherina durante il viaggio.

Il Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili spiega che ”l’obiettivo è quello di quello di accompagnare il Paese verso un graduale superamento delle più stringenti regole che sono state in vigore finora, oltre a favorire la ripresa ordinaria delle attività pubbliche e private, mantenendo attenzione sulle misure necessarie per prevenire il rischio di una ripresa dei contagi”.

Vediamo ora nel dettaglio le indicazioni per le varie tipologie di mezzi di trasposto

Green pass in aereo

Per viaggiare in aereo non occorre più il Green Pass. Niente green pass anche per poter accedere negli areoporti.

Gli operatori devono comunque adottare interventi organizzativi e di contingentamento per evitare affollamenti nelle operazioni aeroportuali, di imbarco e sbarco e nel ritiro bagagli.

In aereo, dal 15 Giugno, non è più obbligatorio l’utilizzo della mascherina FFP2, che rimane solo raccomandata.

Serve il green pass per voli internazionali?

In caso di voli internazionali è necessario verificare anche le restrizioni del paese di destinazione.

Green pass in nave

Per viaggiare in nave o su traghetti adibiti al trasporto interregionale a partire dal 1 Maggio NON è più necessario essere in possesso del Green Pass .

A bordo devono essere adottate misure specifiche per la sanificazione degli ambienti della nave e dei porti, si dove consentire l’accesso alle aree di imbarco solamente ai soggetti muniti di Green pass Base e si deve evitare ogni forma di assembramento nelle fasi della navigazione, di imbarco e sbarco.

In nave è ancora obbligatorio l’utilizzo della mascherina FFP2.

Green pass in treno

Riguardo i viaggi in treno, dal 1 Maggio NON è più obbligatorio l’uso del Green Pass, neppure sui treni a lunga percorrenza come treni ad alta velocità (sia Trenitalia che Italo), Intercity e treni regionali.

Nei treni a lunga percorrenza è di nuovo possibile usufruire dei servizi di ristorazione, adottando modalità che evitino però il transito di passeggeri per raggiungere il vagone bare, deve essere inoltre garantito il ricambio di aria a bordo, sia mediante impianti di climatizzazione, sia attraverso l’apertura delle porte esterne alle fermate e, ove possibile, mediante l’apertura delle porte degli scompartimenti.

Sono previste inoltre regole sia per la massima accessibilità di stazioni e banchine per evitare gli affollamenti, con previsione di percorsi a senso unico all’interno delle stazioni fino ai binari per mantenere separati i flussi in entrata e in uscita, sia sull’igienizzazione quotidiana e sanificazione periodica degli spazi comuni nelle stazioni.

In treno è ancora obbligatorio l’utilizzo della mascherina FFP2.

Green pass in metropolitana

Per viaggiare in metro non è necessario alcun avere il Green Pass, rimane l’obbligo di indossare mascherina FFP2, anche dopo il 15 Giugno.

E’ previsto il costante ricambio d’aria nei mezzi e la previsione di porte differenziate, se possibile, per salire o scendere dai convogli. Lo stesso vale per chi esce dalle stazioni delle metropolitane. 

Green pass in autobus

Per viaggiare in autobus non è necessario alcun avere il Green Pass

Come per la metropolitana è previsto il costante ricambio d’aria nei mezzi e la previsione di porte differenziate, se possibile, per salire o scendere.

Green pass in taxi

Per viaggiare in taxi non è obbligatorio il green pass, quindi possono viaggiare in taxi anche coloro che non sono vaccinati/guariti e che non hanno effettuato alcun tampone.

Linee guida generali per il contenimento dei contagi da Covid-19 nei mezzi di trasposto

  • È opportuno mantenere punti vendita di mascherine FFP2 nelle stazioni e nelle biglietterie;
  • sanificare e igienizzare almeno una volta al giorno i locali e i mezzi di trasporto seguendo le modalità stabilite dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità;
  • installare dispenser con soluzioni disinfettanti sia nelle stazioni, negli aeroporti e nei porti, sia su metropolitane, autobus e tutti i mezzi del trasporto pubblico regionale e locale;
  • agli utenti viene raccomandato di non usare i mezzi pubblici se si accusano sintomi influenzali.

Per saperne di più su tutte le nuove regole in vigore ti invitiamo a leggere il nostro articolo Green Pass e Super Green Pass: differenze oppure visita la pagina ufficiale istituita dal governo https://www.dgc.gov.it/web/

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Obbligo vaccinale over 50: multa a chi non si vaccina. Cosa cambia dal 15 Giugno

Inviati centinaia di migliaia di avvisi dall’Agenzia delle Entrate ed altri invii massivi sono in previsione nei prossimi giorni. Sono solo avvisi oppure la notifica della sanzione? Come contestare ed evitare di pagare? Perchè arrivano avvisi anche a persone regolarmente vaccinate o con esenzione? Facciamo chiarezza.

In vigore dall’8 Gennaio 2022, il nuovo decreto Covid ha fra le varie misure per il contenimento della pandemia, anche l’introduzione dell’obbligo di vaccinazione per tutti i soggetti over 50.

Obbligo vaccinale over 50: da quando

Per avere certezza di evitare sanzioni era necessario vaccinarsi entro il 31 Gennaio 2022, effettuando infatti la prima dose entro il 31 Gennaio 2022 si può avere diritto al Green Pass rafforzato a partire dal 15 Febbraio, data in cui per il lavoratori over 50 diventerà obbligatorio.

In teoria tutti coloro che alla data del 1 Febbraio non erano vaccinati, rischiamo di incorrere nel pagamento della sanzione.

Fine dell’obbligo vaccinale over 50

Fino a quando è in vigore l’obbligo vaccinale per gli over-50?

La data fissata dal governo è il 15 Giugno 2022, in questa data terminano una serie di prescrizioni che il governo ha emanato per contrastare il diffondersi del virus, fra cui l’obbligo di mascherina anche al chiuso, ed appunto l’obbligo vaccinale per i soggetti over-50.

A partire dal 15 Giugno quindi, tutti i soggetti che compiono 50 anni, non saranno più soggetti all’obbligo di vaccinazione anti covid-19.

Attenzione, tutti i soggetti che prima del 15 Giugno hanno un’età pari o superiore a 50 anni non sono esentati dall’obbligo vaccinale e quindi sono potenzialmente passibili di sanzione.

Obbligo vaccinale over 50: sanzioni

La multa sarà pari a 100 euro una-tantum e sarà intercettata in modo automatico dall’Agenzia delle Entrate incrociando i dati della popolazione residente (dati del sistema “tessera sanitaria”) con quelli della anagrafe vaccinale. Ricordiamo che eventuali sanzioni sono previste successivamente al 31 Gennaio 2022, data ultima per effettuare la prima dose ed evitare sanzioni.

Obbligo vaccinale: inviati centinaia di migliaia di avvisi (ma non multe)

Sono circa 1.7 milioni gli over-50 che non hanno effettuato la vaccinazione, un numero alto di persone che rischia di includere anche persone che sono state effettivamente vaccinate o che hanno contratto il COVID, cerchiamo di capire perchè.

L’agenzia delle entrate per verificare la lista di soggetti potenzialmente passibili di sanzione perchè non vaccinati, utilizza il sistema dei dati legati alla tessera sanitaria. Tali informazioni vengono aggiornate attraverso le comunicazioni su vaccinazioni, esenzioni e positività al Covid, che le singole ASL e regioni inviano al ministero.

Possono quindi capitare errori o omissioni nella comunicazione dei dati fra regioni e ministero, che stanno determinando una valanga di contestazioni per avvisi ricevuti da persone in regola con le indicazioni del decreto (vaccinati, esenti o contagiati da Covid).

Per questo motivo l’agenzia delle entrate sta inviando degli avvisi con cui notifica al cittadino che non risulta la vaccinazione e chiede entro 10 giorni di contestare e dimostrare di essersi effettivamente vaccinati o di essere esenti.

In caso di mancata contestazione, scatteranno allora le multe.

Perchè ci sono così tante contestazioni?

Sono già stati 85 mila in tutta Italia le contestazioni, cerchiamo di capire cosa ha determinato un numero così elevato di errori:

  • Vaccinati all’estero: spesso i dati dei soggetti vaccinati all’estero non sono presenti nei dati del sistema “tessera sanitaria” e quindi l’agenzia delle entrate non ha elementi per considerare queste persone vaccinate
  • Errori di comunicazione o omissioni fra ASL e Ministero: spesso per motivi vari, ci sono stati problemi nella comunicazione dei dati fra le diverse ASL regionali e la struttura centrale che aggiorna e gestisce i dati del sistema “tessera sanitaria”.
  • Positività al Covid non comunicate dalla ASL alla struttura centrale
  • Esenzioni cartacee: prima dell’entrata in vigore del QR Code anche per le esenzioni da vaccinazione, tali certificazioni erano cartacee. E’ possibile che per i soggetti che hanno solo l’esenzione cartacea, i dati su tale esenzione non siano aggiornati nei sistemi centrali, da qui l’invio dell’avviso a cui si dovrà rispondere dimostrando l’esenzione da vaccinazione.

Obbligo vaccinale: come contestare l’avviso ed evitare di pagare la multa

Come già detto, l’agenzia delle entrate sta inviando avvisi, nei quali si chiede di dimostrare l’eventuale avvenuta vaccinazione.

Cosa succede se siamo vaccinati o esenti e riceviamo comunque l’avviso?

Qui non bisogna interloquire con l’agenzia delle entrate che ha inviato gli avvisi, ma direttamente con la propria ASL, dimostrando di essere stati sottoposti a vaccinazione oppure di essere esenti.

Sarà la ASL a provvedere l’aggiornamento centrale dei dati verso i sistema “tessera sanitaria” e quindi ad evitare l’arrivo della multa.

Dimostrare di essere in regola con quanto stabilito dalla legge sull’obbligo vaccinale, significa dimostrare di essersi vaccinati entro il 1 Febbraio oppure di possedere un esenzione.

Obbligo vaccinale over 50 e terza dose

L’obbligo vaccinale prevede la somministrazione dell’intero ciclo vaccinale, che include anche la dose booster di richiamo (terza dose).

Tutti i soggetti over 50, per evitare la multa, devono ricevere la somministrazione anche della terza dose.

In sintesi, secondo i termini fra le dosi in vigore ad oggi, gli over 50 sono in regola se:

  • sono vaccinati con dose booster (terza dose)
  • sono vaccinati con due dosi ma non sono passati più di 6 mesi dalla seconda dose
  • sono vaccinati con una solo la prima dose e sono in attesa della seconda dose (da fare a 21 giorni di distanza dalla prima dose per il vaccino Pfizter e 28 giorni per il vaccino Moderna)

Obbligo vaccinale over 50: lavoro

A partire dal 15 Febbraio 2022 per i lavoratori over 50 che non sono in possesso di green pass rafforzato, quindi che non hanno provveduto ad effettuare almeno la prima dose di vaccino entro il 31 Gennaio 2022 è prevista una sanzione che va dai 600 euro ai 1500 euro.

La recente abolizione dell’uso del green pass per accedere ai luoghi di lavori ha reso più complesso intercettare queste situazioni, tuttavia

Obbligo vaccinale over 50 per chi ha avuto il Covid

Per chi ha contratto il Covid da meno di sei mesi, ha diritto al green pass rafforzato al pari dei vaccinati, quindi l’obbligo di vaccino scatta a partire dai 6 mesi dalla guarigione dal covid, quando come per il resto della popolazione, anche gli over 50 potranno ricevere la dose di vaccino

Obbligo vaccinale: smartworking e non lavoratori

L’obbligo di vaccino è per tutti gli over 50, quindi tutti i lavoratori a prescindere dal fatto che lavorino in presenza o in smartworking ed anche per i disoccupati/inoccupati.

Obbligo vaccinale over 50: esenzione

Qualora si abbia diritto, per motivi medici, ad un esenzione, questa va comunicata alla ASL . I soggetti over 50 con esenzione, non subiranno alcuna sanzione.

Attenzione: in caso di esenzione solo cartacea, quindi senza qr code, è possibile che il sistema dati “tessera sanitaria” non sia aggiornato e quindi sono stati riscontrati diversi casi di avvisi ricevuti da parte dell’agenzia delle entrate. In tal caso sarà necessario recarsi presso la propria ASL con l’esenzione cartacea per permettere l’aggiornamento della banca dati e quindi evitare di incorrere nella sanzione.

Obbligo vaccinale: non pagare la multa

E’ possibile non pagare la multa se si dimostra di aver diritto ad un esenzione, per i motivi medici ci cui sopra. Verifica con la tua ASL come ottenere il certificato di esenzione alla vaccinazione.

Nel caso di ricezione di avviso per soggetti vaccinati in Italia, oppure per i vaccinati all’estero, è necessario anche qui recarsi alla propria ASL per richiedere l’aggiornamento della banca dati ed evitare quindi di ricevere la multa.

La comunicazione va effettuata entro 10 giorni dalla ricezione dell’avviso.

Obbligo vaccinale over 50 nuovo consenso informato

Al momento non è previsto un consenso informato differente per le categorie su cui sussiste l’obbligo vaccinale, quindi neppure per la categoria degli over 50

Obbligo vaccinale over 50 e quarta dose

Dal mese di Febbraio 2022 è partita la somministrazione della quarta dose di vaccino per alcune categorie di soggetti fragili, gli immunodepressi. Leggi tutti i dettagli nella nostra sezione dedicata Prenotazione quarta dose vaccino anti covid-19: come prenotare

La quarta dose è fortemente consigliata per tali soggetti, ma non è obbligatoria, quindi anche l’obbligo vaccinale per i soggetti over-50 non include la quarta dose.

Gli over-50 che non effettuano la quarta dose non rischiano quindi sanzioni.

Per ulteriori informazioni, puoi trovare in questa pagina il nostro approfondimento Obbligo vaccinale over 50 e terza dose: come funziona

Leggi anche i dettagli riportati sul sito del Ministero della Salute Covid-19, obbligo vaccinale dai 50 anni di età (salute.gov.it)

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Quinta dose: la Svezia autorizza il richiamo in autunno

Mentre la quarta dose in Italia fatica a decollare, in Svezia viene autorizzata e raccomandata la quinta dose a partire da Settembre 2022.

L’agenzia svedese per la salute pubblica raccomanda di somministrare una ulteriore dose agli immunodepressi ed alle persone over-65.

«Il Paese deve essere preparato per una maggiore diffusione durante la prossima stagione autunnale e invernale», si legge nella nota governativa.

Quinta dose di vaccino anti covid-19: la situazione in Italia

In Italia la quarta dose (seconda dose booster) è attualmente consigliata per i soggetti immunodepressi, per i fragili over-60 e per tutta la popolazione over-80.

Tutti i dettagli sulla quarta dose nella nostra pagina dedicata Prenotazione quarta dose vaccino anti covid-19: come prenotare

La possibilità di un terzo richiamo, quindi una quinta dose in Italia, è sul tavolo del ministero della salute, che continua a monitorare l’andamento dei contagi, ma sembra probabile che la direzione sia quella di prevedere una quinta dose per chi ha già ottenuto la somministrazione della quarta dose.

E’ possibile che in autunno sarà disponibile anche un vaccino adeguato alle varianti che nel tempo dal virus originario, si sono sviluppate.

La decisione della Svezia: “Ci prepariamo per le nuove ondate”

La Svezia è fra le prime nazioni ad anticipare la decisione sulla quinta dose, l’obiettivo è quello di farsi trovare pronti alla stagione autunnale, quando è presumibile che la circolazione del virus aumenti.

Oltre agli immunodepressi ed alle persone over-65, sono incluse anche donne in gravidanza.

«Il vaccino è il nostro strumento più potente per prevenire malattie e decessi gravi”, ha affermato il ministro degli Affari sociali svedese Lena Hallengren, sottolineando che la pandemia non è ancora finita-

In generale, il rischio di malattie gravi è valutato come basso per gli adulti di età inferiore ai 65 anni che sono stati vaccinati con tre dosi, ma il rischio aumenta con l’età e varia all’interno del gruppo”, ha affermato il capo dell’agenzia Karin Tegmark Wisell.

Per rimanere aggiornato sull’evoluzione della campagna vaccinale in Italia, inclusa l’eventuale possibilità di una quinta dose di vaccino, consulta il nostro portale o i nostri canali social, oppure fai riferimento al sito ufficiale del governo Piano vaccini anti Covid-19 (salute.gov.it)

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La nostra pagina Facebook cambia nome

Prenotazione Vaccino si conferma come punto di riferimento per tutte le informazioni relative alle modalità di prenotazione del vaccino anti covid-19, offrendo contenuti di qualità e sempre aggiornati sulla prenotazione del vaccino e per orientare il cittadino nella giungla di restrizioni legate alla quarantena, utilizzo di green pass e mascherine.

La nostra pagina Facebook fino ad ora denominata “Prenotazione Salute” cambierà nome e diventerà “Prenotazione Vaccino”, in linea con il nome del nostro portale e con la nostra missione: fornire informazioni chiare e semplici per orientare il cittadino nelle modalità di prenotazione del vaccino anti covid-19.

Nuovo nome ma stessi contenuti, pronti come sempre a fornire informazioni chiare, semplici ed imparziali sull’andamento della campagna vaccinale, sulle modalità di prenotazione e su tutte le regole e le restrizioni che stanno condizionando la nostra vita degli ultimi anni.

Seguiteci sulla nostra pagina Facebook per essere aggiornati in tempo reale sui nuovi articoli pubblicati

Quarta dose in Piemonte: elenco aggiornato delle farmacie che vaccinano

La regione Piemonte prosegue con l’obiettivo di somministrare la quarta dose a tutte le categorie di soggetti che ne hanno diritto e vuole farlo prima possibile.

Per questo motivo anche le farmacie giocano un ruolo essenziale, che si affiancano alla convocazione che la regione Piemonte invia tramite SMS a tutti gli aventi diretto ed ai medici di base vaccinatori.

Attenzione perchè non tutte le farmacie aderiscono alla campagna vaccinale, quindi è importante consultare in questa pagina prima l’elenco aggiornato

A chi è rivolta la quarta dose di vaccino in Piemonte

Come meglio specificato nel nostro articolo Quarta dose in Piemonte anche in farmacia possono ricevere la quarta dose i soggetti immunodepressi, i soggetti fragili over-60 (verifica nella pagina dedicata chi appartiene a queste due categorie), ospiti RSA e tutti i soggetti over-80 ossia nati non oltre il 1942.

Quali vaccini vengono somministrati come quarta dose?

Per la quarta dose vengono utilizzati i vaccini Pfizer e Moderna

Quali sono le farmacie che in Piemonte effettuano la somministrazione della quarta dose del vaccino anti Covid-19?

Solo le seguenti farmacie al momento hanno aderito alla campagna vaccinale e quindi prevedono la somministrazione della quarta dose di vaccino

PRCOMUNETELEFONOFARMACIA
ALALESSANDRIA0131387091FARMACIA SAN GIULIANO DEL DOTT. FABIO BIANCHI
ALALESSANDRIA0131618410FARMACIA DATTRINO S.A.S.
ALARQUATA SCRIVIA0143636479MODERNA DI FOSSATI M.&C. SNC
ALCASALNOCETO0131809457FARMACIA DELLAGIOVANNA
ALSAN SALVATORE MONFERRATO0131233133FARMACIA GANDINI PIERO DOTTOR GANDINI GIOVANNI BATTISTA
ALTORTONA0131861939FARMACIA ZERBA SNC DEL DOTT. ZERBA PAGELLA LUCA MA
ATASTI0141212846DON BOSCO S.N.C.
ATASTI0141530263CORSO SAVONA SNC DEI DR.VOLA F.& M.
ATISOLA D ASTI0141958132BARBERIS
CNCARRU’017375318ANDREIS SNC DI ANDREIS MARIO E C. SNC
CNCUNEO017167626COMUNALI DI CUNEO SRL – FARMACIA N. 1
CNCUNEO0171634393COMUNALI DI CUNEO SRL – FARMACIA N. 2
CNCUNEO0171692938BERTERO DI DRACONE DOTT. GIOVANNI
CNFOSSANO017260316CUMINO DI GRASSO MARIO E C. SNC
CNFRABOSA SOPRANA0174244005FARMACIA SANT ANNA DI BERTOLINO DR. RICCARDO
CNMURAZZANO0173798001FARMACIA BERNARDI SAS
CNRIFREDDO0175/260802FARMACIA VIRANO E QUERNITI S.R.L.
CNSAMPEYRE0175970302BOURLOT MARCELLA
CNSANFRE’0172/58410FARMACIA BARBERIS SNC DI BARBERIS GIUSEPPE &C.
CNSANTO STEFANO BELBO0141844155CLERICI ANNA MARIA & CARLA EREDI DI CLERICI FRANCESCO
CNVERNANTE0171920145FARMACIA ROGGIA DI DOTT. ROGGIA SAVINO E C SNC
NOMASSINO VISCONTI322219186FARMACIA VICARI SRL
NONOVARA321477767NIGRI SNC
NONOVARA321626080FARMACIA V.LE GIULIO CESARE
NOVAPRIO D’AGOGNA0321/996407FARMACIA CESA DR.SSA CHIARA
TOALBIANO IVREA0125.59 591SAN GIOVANNI
TOALPIGNANO011.96.62.612ZAMPARO
TOCARIGNANO011.96 97 160COSSOLO S.A.S.
TOCARMAGNOLA011.97 16 668DON BOSCO S.N.C.
TOCASTELLAMONTE0124582805SPINETO
TOCAVOUR0121.69 024SAN LORENZO S.N.C.
TOCHIERI0119400577SANTA CROCE
TOCHIVASSO0119101350MODERNA S.N.C.
TOCIRIE’011.92 14 933SANT’AGOSTINO
TOCOLLEGNO011.40 50 443OLTRE DORA
TOGIAVENO0119766810VALSANGONE S.A.S.
TOGRUGLIASCO011.77 07 061LESNA
TOLEINI’011.99.89.390DELLA MADONNINA S.R.L.
TOLEINI’011.99 88 958SANT’ALBERTO
TOLOCANA0124.83 9196REGINA DELLA PACE S.N.C.
TOMONCALIERI011.64 71 233CASTELVECCHIO S.N.C.
TONOLE0115369007SAN VITO S.N.C.
TOORIO C.SE011. 98 98 501LA FARMACIA DI ORIO
TOPINEROLO0121.32 20 50MUSTO
TOSETTIMO T.SE011.80 03 415SAN LUCA
TOTORINO011-88 96 77ANEDDA
TOTORINO011.54 56 90RE UMBERTO S.N.C.
TOTORINO011.54 53 72PORTA NUOVA
TOTORINO011.43 75 015BONANNO
TOTORINO011.52 15 445SANTA GIUSTINA
TOTORINO011.89 95 779MARINELLO
TOTORINO011.72 67 73POZZO STRADA S.N.C.
TOTORINO011.25 28 03VELA
TOTORINO011.22 05 122SAN ROCCO
TOVENARIA REALE0114520751AZIENDA SPECIALE MULTISERVIZI – F. 03
Elenco farmacie che somministrano la quarta dose di vaccino in lombardia

Contatta direttamente la farmacia per verificare modalità di prenotazione e somministrazioni.

Per ulteriori informazioni verifica le informazioni presenti sul portale della regione Piemonte Dal 26 aprile quarta dose per gli over80 non fragili anche in farmacia | Regione Piemonte | Piemonteinforma | Regione Piemonte

Piemonte: elenco aggiornato dei presidi ospedalieri che effettuano la somministrazione del vaccino anti covid-19

Dati aggiornati al 05-07-2022

Provincia Comune Punto vaccinale
ALESSANDRIAALESSANDRIAAOU SANTI ANTONIO BIAGIO E CESARE ARRIGO ALESSANDRIA
ALESSANDRIACASALE MONFERRATOASL AL OSPEDALE CASALE MONFERRATO
ALESSANDRIANOVI LIGUREASL AL OSPEDALE NOVI LIGURE
ALESSANDRIATORTONAASL AL OSPEDALE TORTONA
ASTIASTIASL AT OSPEDALE CARDINAL MASSAIA ASTI
ASTINIZZA MONFERRATOASL AT OSPEDALE NIZZA MONFERRATO
BIELLAPONDERANOASL BI OSPEDALE DEGLI INFERMI BIELLA
CUNEOCUNEOAO S. CROCE E CARLE CUNEO
CUNEOMONDOVI’ASL CN 1 OSPEDALE MONDOVI’
CUNEOSAVIGLIANOASL CN 1 OSPEDALE SAVIGLIANO
CUNEOVERDUNOASL CN 2 OSPEDALE VERDUNO
NOVARABORGOMANEROASL NO OSPEDALE BORGOMANERO
NOVARANOVARAAOU MAGGIORE DELLA CARITA’ NOVARA
NOVARANOVARAASL NOVARA
TORINOCHIVASSOASL TO 4 OSPEDALE CHIVASSO
TORINOCIRIE’ASL TO 4 OSPEDALE CIRIE’
TORINOIVREAASL TO 4 OSPEDALE IVREA
TORINOMONCALIERIASL TO 5 OSPEDALE MONCALIERI
TORINOORBASSANOAOU SAN LUIGI GONZAGA ORBASSANO
TORINOPINEROLOASL TO 3 OSPEDALE PINEROLO
TORINORIVOLIASL TO 3 OSPEDALE RIVOLI
TORINOTORINOAO MAURIZIANO TORINO
TORINOTORINOAOU CITTA’ DELLA SALUTE E DELLA SCIENZA DI TORINO
TORINOTORINOASL CITTA’ DI TORINO OSPEDALE SAN GIOVANNI BOSCO/OSPEDALE MARIA VITTORIA
VERBANO CUSIO OSSOLADOMODOSSOLAASL VCO OSPEDALE DOMODOSSOLA
VERBANO CUSIO OSSOLAPALLANZAASL VCO OSPEDALE VERBANIA
VERCELLIBORGOSESIAASL VC OSPEDALE BORGOSESIA
VERCELLIVERCELLIASL VC OSPEDALE S. ANDREA VERCELLI
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Quarta dose in Piemonte anche in farmacia

La regione Piemonte prosegue la campagna per incentivare alla somministrazione tutte le categorie che al momento possono accedervi, garantendo anche la possibilità di ottenere la somministrazione della quarta dose (detta anche seconda dose booster) direttamente in farmacia.

Quarta dose Piemonte: chi ne ha diritto

Nella regione Piemonte, così come nel resto d’Italia, le categorie che attualmente hanno diritto alla quarta dose sono le seguenti:

Quarta dose Piemonte: quali vaccini vengono somministrati

Coloro che hanno diritto alla quarta dose, riceveranno la somministrazione di uno dei due vaccini ad mRNA attualmente autorizzati, quindi Pfizer e Moderna.

Come prenotare la quarta dose di vaccino in Piemonte

La regione Piemonte ha deciso di proseguire con il suo approccio, ossia inviando SMS per convocare tutti quelli che ne hanno diritto.

Tuttavia esiste anche la possibilità di recarsi direttamente in farmacia per prenotare e richiedere la somministrazione della quarta dose di vaccino.

ATTENZIONE: non tutte le farmacie della regione Piemonte somministrano la quarta dose, verifica nella nostra pagina dedicata l’elenco completo delle farmacie che aderiscono alla vaccinazione quarta dose in Piemonte

Quarta dose in Piemonte: elenco aggiornato delle farmacie che vaccinano – Prenotazione vaccino

Inoltre è possibile ricevere la somministrazione della quarta dose anche attraverso il proprio medico di base, se vaccinatore.

Piemonte: elenco aggiornato dei presidi ospedalieri che effettuano la somministrazione del vaccino anti covid-19

Dati aggiornati al 05-07-2022

Provincia Comune Punto vaccinale
ALESSANDRIAALESSANDRIAAOU SANTI ANTONIO BIAGIO E CESARE ARRIGO ALESSANDRIA
ALESSANDRIACASALE MONFERRATOASL AL OSPEDALE CASALE MONFERRATO
ALESSANDRIANOVI LIGUREASL AL OSPEDALE NOVI LIGURE
ALESSANDRIATORTONAASL AL OSPEDALE TORTONA
ASTIASTIASL AT OSPEDALE CARDINAL MASSAIA ASTI
ASTINIZZA MONFERRATOASL AT OSPEDALE NIZZA MONFERRATO
BIELLAPONDERANOASL BI OSPEDALE DEGLI INFERMI BIELLA
CUNEOCUNEOAO S. CROCE E CARLE CUNEO
CUNEOMONDOVI’ASL CN 1 OSPEDALE MONDOVI’
CUNEOSAVIGLIANOASL CN 1 OSPEDALE SAVIGLIANO
CUNEOVERDUNOASL CN 2 OSPEDALE VERDUNO
NOVARABORGOMANEROASL NO OSPEDALE BORGOMANERO
NOVARANOVARAAOU MAGGIORE DELLA CARITA’ NOVARA
NOVARANOVARAASL NOVARA
TORINOCHIVASSOASL TO 4 OSPEDALE CHIVASSO
TORINOCIRIE’ASL TO 4 OSPEDALE CIRIE’
TORINOIVREAASL TO 4 OSPEDALE IVREA
TORINOMONCALIERIASL TO 5 OSPEDALE MONCALIERI
TORINOORBASSANOAOU SAN LUIGI GONZAGA ORBASSANO
TORINOPINEROLOASL TO 3 OSPEDALE PINEROLO
TORINORIVOLIASL TO 3 OSPEDALE RIVOLI
TORINOTORINOAO MAURIZIANO TORINO
TORINOTORINOAOU CITTA’ DELLA SALUTE E DELLA SCIENZA DI TORINO
TORINOTORINOASL CITTA’ DI TORINO OSPEDALE SAN GIOVANNI BOSCO/OSPEDALE MARIA VITTORIA
VERBANO CUSIO OSSOLADOMODOSSOLAASL VCO OSPEDALE DOMODOSSOLA
VERBANO CUSIO OSSOLAPALLANZAASL VCO OSPEDALE VERBANIA
VERCELLIBORGOSESIAASL VC OSPEDALE BORGOSESIA
VERCELLIVERCELLIASL VC OSPEDALE S. ANDREA VERCELLI

Per ulteriori informazioni consulta la nostra pagina dedicata alla campagna vaccinale in Piemonte, oppure la pagina dedicata alla quarta dose, oppure visita il portale della regione Vaccinazioni Covid-19 (ilpiemontetivaccina.it)

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Quarta dose Emilia-Romagna: accesso diretto agli hub senza prenotazione

La regione Emilia-Romagna prosegue con la sensibilizzazione della popolazione in merito all’importanza della vaccinazione, in particolare per i soggetti più fragili.

Lo fa anche attraverso l’assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini, che in una sua lunga intervista afferma “Ci aspettiamo che come ogni virus respiratorio nella stagione autunnale il Covid tornerà ad intensificare sia la circolazione sia l’intensità e l’aggressività. Però avremo i vaccini che, ormai è abbastanza chiaro, saranno disponibili in autunno, compresivi della possibilità di immunizzazione rispetto alle nuove varianti

Come prenotare la quarta dose in Emilia-Romagna

I numeri della somministrazione della quarta dose, al momento sono sotto le aspettative e la regione cerca di agevolare i propri cittadini garantendo la possibilità di ottenere la quarta dose senza prenotazione, recandosi direttamente presso l’hub vaccinale.

Quarta dose senza prenotazione, come funziona

E’ sufficiente recarsi presso gli hub vaccinali, negli orari di apertura, portando con se documento e codice fiscale. Ricordiamo che per ottenere la somministrazione della quarta dose, dove essere stata somministrata da almeno 120 giorni anche la terza dose.

Quali vaccini vengono somministrati?

Come avvenuto per la terza dose, anche per la quarta dose vengono somministrati i vaccini Pfizer e Moderna.

Chi può ricevere la quarta dose in Emilia-Romagna

Ricordiamo che al momento possono accedere alla quarta dose, solo alcune categorie di soggetti:

Emilia-Romagna: elenco aggiornato dei presidi ospedalieri che effettuano la somministrazione del vaccino anti covid-19

Dati aggiornati al 05-07-2022

Provincia Comune Punto vaccinale
BOLOGNABOLOGNAAOSP S.ORSOLA MALPIGHI
BOLOGNABOLOGNAAUSL BOLOGNA OSP.LE BELLARIA
BOLOGNABOLOGNAIRCCS ISTITUTO ORTOPEDICO RIZZOLI
BOLOGNAIMOLAAUSL IMOLA
FERRARACONAAOU FERRARA
FERRARALAGOSANTOAUSL FERRARA OSPEDALE DEL DELTA  
FORLÌ-CESENAPIEVESESTINACENTRO SERVIZI PIEVESISTINA
MODENAMODENAAUSL/AOU MODENA
PARMAPARMAAUSL/AOU PARMA OSP.LE MAGGIORE
PIACENZAPIACENZAOSP.LE GUGLIELMO DA SALICETO
RAVENNARAVENNAOSPEDALE RAVENNA
REGGIO EMILIAREGGIO EMILIAIRCCS SANTA MARIA NUOVA
RIMINIRIMINIOSPEDALE RIMINI
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Quarta dose Basilicata

Al via da mercoledì 9 Marzo, nella regione Basilicata la prenotazione della dose booster quarta dose di vaccino anti Covid-19 per tutti gli over-80, i fragili over-60 e per le persone immunodepresse ovvero le persone con marcata compromissione della risposta immunitaria (per sapere chi rientra fra i fragili e gli immunodepressi leggi il nostro articolo Quarta dose chi sono i soggetti fragili ed immunodepressi

Basilicata: elenco aggiornato dei presidi ospedalieri che effettuano la somministrazione del vaccino anti covid-19

Dati aggiornati al 05-07-2022

Provincia Comune Punto vaccinale
MATERAMATERAA.S.M. P.O. MADONNA DELLE GRAZIE
POTENZACHIAROMONTECHIAROMONTE-ASP DI POTENZA
POTENZAPOTENZAAOR SAN CARLO
POTENZARIONERO IN VULTUREIRCCS CROB
POTENZAVENOSAVENOSA-ASP DI POTENZA

L’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) mette a disposizione l’elenco dei “principali farmaci  ad attività immunosoppressiva da considerare ai fini dell’identificazione dei soggetti per i quali può essere indicata la dose addizionale di vaccino anti Covid-19”: Lista_AIFA_Immunosoppressori_Dose_Addizionale.pdf

Quarta dose Basilicata: quali vaccini verranno effettuati per il richiamo (quarta dose)?

La somministrazione della quarta dose , come già previsto anche per la dose addizionale (terza dose), verrà effettuata con vaccini a mRna Pfizer o Moderna.

Come prenotare la quarta dose in Basilicata

La prenotazione della quarta dose potrà essere effettuata con le seguenti modalità:

(le istruzioni per la prenotazione online sono disponibili al seguente link: Come prenotare (regione.basilicata.it)

  • attraverso i 134 Atm Postamat presenti sul territorio regionale;
  • con l’aiuto dei portalettere attraverso i palmari messi a loro disposizione;
  • inviando un SMS con il codice fiscale al numero 339.9903947

Entro 48-72 ore verranno ricontattati dal servizio clienti di Poste Italiane per procedere telefonicamente alla scelta di luogo e data dell’appuntamento.

Inoltre per tutti i Cittadini che riscontrano un errore dopo aver inserito il numero di Tessera Sanitaria e il Codice Fiscale nel portale web, seppur appartenenti alle categorie abilitate alla vaccinazione anti-Covid 19, è disponibile il numero verde 800.00.99.66  tramite il quale è possibile aderire al processo di pre-adesione e accedere successivamente alla piattaforma Poste.

Per maggiori informazioni e sulle modalità di accesso alla pre-adesione consultare la pagina della regione Basilicata cliccando sul seguente link: https://www.regione.basilicata.it/giunta/site/giunta/detail.jsp?fw=1&id=3074955&otype=1053

Per informazioni più dettagliate sulla quarta dose vi invitiamo a leggere il nostro articolo Prenotazione quarta dose vaccino anti covid-19: come prenotare oppure consulta la nostra pagina Basilicata

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